venerdì, 9 Ottobre 26

Epopea Majani, il primo cioccolato d’Italia compie 230 anni

MondoEpopea Majani, il primo cioccolato d’Italia compie 230 anni

BOLOGNA – Il primo cioccolato d’Italia ha 230 anni. Tanti ne compie Majani, azienda fondata a Bologna nel 1796. Da allora non si è più fermata: dalla Scorza, il primo cioccolato in forma solida d’Italia, al cremino a quattro strati, nato per il lancio della Fiat Tipo 4, sono tante le intuizioni che hanno costruito nel tempo l’unicità del marchio. Majani ha così attraversato oltre due secoli di storia e cambiamenti nel gusto e nella società restando fedele al territorio, alle ricette, alla scelta delle materie prime e a un modello produttivo che parte ancora oggi dalle fave di cacao e segue internamente tutte le fasi della lavorazione.

“I 230 anni rappresentano per noi un grande traguardo, ma anche una responsabilità e, soprattutto, un nuovo punto di partenza”, afferma Vittoria Mezzadri Majani, brand manager dell’azienda: incarna la nona generazione della famiglia, è entrata tre anni fa per affiancare il padre alla guida della storica realtà bolognese. In un mercato del cioccolato in evoluzione, dove accanto ai prodotti tradizionali si affermano dagli snack all’autoconsumo e proposte legate al benessere, Majani continua a puntare sulla propria identità, qualità del prodotto e storicità del marchio. “Essere arrivati fin qui significa aver saputo custodire ciò che ci rende unici, affrontando i cambiamenti senza perdere la nostra identità. La nostra storia è fatta di perseveranza, resilienza e dedizione quotidiana. Oggi vogliamo continuare a costruire il futuro con la stessa attenzione al prodotto, aprendoci a nuovi mercati, nuovi linguaggi e nuove generazioni”. La strategia di sviluppo guarda in particolare a export e travel retail, con una presenza negli aeroporti italiani e in mercati internazionali come Bahrain e Abu Dhabi.

Majani inoltre ha un reparto dedicato al design per sviluppare progetti personalizzati per il mondo B2B e della regalistica di alto livello. “La nostra strategia non si basa su una logica di meri volumi- spiega Francesco Mezzadri Majani- ma su obiettivi di crescita, marginalità e ottimizzazione”. E così Majani, dopo nove generazioni che valgono il titolo di più longeva realtà del cioccolato italiano, oggi è “una realtà industriale solida, con una forte identità familiare e un posizionamento premium, che guarda al futuro anche attraverso il passaggio generazionale”.

Nel 2025 ha raggiunto 14,8 milioni di euro di ricavi, +12,9%, con un Ebitda del 12,9%, risultato condizionato dall’incremento dei costi del cacao. La posizione finanziaria netta è positiva per 2,1 milioni di euro, mentre il patrimonio netto ammonta a 12,5 milioni. L’azienda è interamente controllata da Vmm Finanziaria spa, holding della famiglia. Il bilancio consolidato del gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un patrimonio netto di 35,6 milioni di euro e una posizione finanziaria netta positiva di 22,2 milioni di euro. Cinquataquattro i dipendenti, per il 78% donne, che nei periodi di alta stagione arrivano a circa 100. I prodotti sono esportati in oltre 50 Paesi, e l’export vale il 10% dei ricavi. L’azienda è certificata Fssc 22000 e Halal. A sostenere questo percorso è anche il recente investimento di circa tre milioni di euro per l’ampliamento dello stabilimento di Crespellano, che passerà dagli attuali 7.600 a 9.860 metri quadrati, rafforzando la capacità produttiva e creando nuove condizioni di sviluppo.L’azienda parte dalle fave di cacao, tostate internamente, e segue tutte le fasi della lavorazione fino al prodotto finito. La stessa attenzione riguarda materie prime e fornitori. Quando possibile, Majani privilegia ingredienti italiani e realtà locali, in particolare per nocciole, mandorle e zucchero, per il quale ha sottoscritto un contratto pluriennale con un’importante azienda dell’area bolognese. Per il cacao, negli ultimi anni ha inoltre rafforzato il ricorso a fornitori equosolidali ed ecosostenibili, contribuendo a una filiera più responsabile.Negli ultimi cinque anni l’azienda ha investito circa tre milioni di euro in efficientamento energetico, innovazione degli impianti e sicurezza, con interventi che comprendono pannelli solari, il miglioramento delle prestazioni degli impianti e un nuovo sistema di raffreddamento a CO2 in sostituzione del freon. Majani lavora anche sull’economia circolare, valorizzando gli scarti vegetali per la produzione di biogas e riducendo progressivamente la plastica nel packaging a favore della carta, dove possibile. “Vorremmo che tra altri 20 o 30 anni Majani, il primo cioccolato d’Italia, fosse ancora riconosciuta come un punto di riferimento del cioccolato di alta qualità- conclude Vittoria Mezzadri Majani- capace di evolversi senza perdere le caratteristiche che l’hanno resa riconoscibile. La nostra ambizione non è semplicemente crescere, ma continuare a essere rilevanti, desiderabili e autentici”
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Check out other tags: