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Evaneos: non solo dove, per italiani conta sempre più perché partire

AttualitàEvaneos: non solo dove, per italiani conta sempre più perché partire

Milano, 6 ott. (askanews) – Il 70% degli italiani considera le esperienze importanti quanto o più della scoperta di nuovi luoghi e oltre 3 viaggiatori su 4 sono disposti a modificare i propri programmi per vivere un’attività significativa nella meta scelta. Cultura e immersione nel territorio (70%) e natura e paesaggi (68%) sono i principali motivi del viaggio. È quanto emerge dalla nuova ricerca della piattaforma di viaggi sostenibili Evaneos, realizzata in collaborazione con YouGov su un campione di 1.002 italiani (adulti over18), che indaga il rapporto tra viaggiatori e nuove modalità di scelta della destinazione alla luce del fenomeno “whycation”.

Non conta più soltanto dove andare, ma sempre più perché partire. È questo il cambio di prospettiva alla base delle whycation, il trend che sta trasformando il modo di concepire la vacanza: il viaggio nasce da un obiettivo, un desiderio o un’esperienza e la destinazione diventa il luogo in cui realizzarlo. Imparare qualcosa di nuovo, immergersi nella cultura locale, riconnettersi con la natura, dedicarsi al benessere o semplicemente rallentare: la scelta del viaggio parte sempre più da ciò che si vuole vivere, e non soltanto da ciò che si vuole vedere.

La ricerca Evaneos racconta un viaggiatore italiano particolarmente ricettivo a questo approccio. Il 69,67% considera le esperienze importanti nella scelta del viaggio e il 56,32% attribuisce lo stesso peso alla possibilità di vivere esperienze memorabili e alla scoperta di nuovi luoghi. Ancora più significativo è il comportamento: il 75,55% è disposto a compromessi pur di provare un’attività che desidera, arrivando a spendere più del previsto (32,75%), cambiare destinazione (21,78%) o modificare le date del viaggio (20,22%). E per il 93,38% degli italiani è possibile organizzare un viaggio proprio in funzione di un’attività considerata da non perdere.

È un cambio di paradigma che emerge anche dal processo di pianificazione: se per il 49,52% degli italiani il viaggio parte ancora dalla scelta della destinazione, per il 20,96% è invece un’attività o un’esperienza a far nascere il desiderio di partire, mentre per il 29,52% le due dinamiche si verificano con la stessa frequenza. In altre parole, per una parte sempre più significativa dei viaggiatori, non è più l’esperienza a essere “inserita” nella destinazione, ma è la destinazione a essere scelta per rendere possibile quell’esperienza.

E quali sono le esperienze capaci di far scattare il desiderio di partire? Gli italiani confermano una forte ricerca di autenticità e connessione con i territori: immersione e cultura sono indicate dal 69,83% degli intervistati, seguite da natura e paesaggio (67,87%), esperienze attive e sport (39,77%) e intrattenimento ed eventi (39,04%). Tra le singole attività, ai primi posti ci sono visitare un’isola o andare in una bella spiaggia (42,76%), scoprire siti storici o archeologici iconici (42,21%) e assaggiare la cucina locale (36,81%), seguite da musei e mostre (33,86%), fenomeni naturali (31,85%) e incontri con la fauna selvatica nel proprio habitat (26,23%).

In particolare, rispetto alla popolazione italiana nel suo complesso, le famiglie con figli di età inferiore ai 18 anni sono più propense a scegliere esperienze legate all’intrattenimento e agli eventi (52%), alle visite ai parchi tematici (32%) e alla partecipazione a festival e concerti (24%). Invece i single mostrano una maggiore propensione verso l’osservazione di fenomeni naturali (36%) e la partecipazione a festival e concerti (26%).

È proprio a partire da queste evidenze che Evaneos, promotrice di un turismo responsabile, presenta una selezione di 20 destinazioni per il 2027 in cui il “perché” del viaggio diventa il punto di partenza per scoprire il mondo. Non una classifica delle mete da visitare, ma una proposta costruita attorno alle esperienze: destinazioni a corto, medio e lungo raggio da vivere in modo autentico, preferibilmente nei periodi meno affollati dell’anno e attraverso l’incontro con chi quei territori li conosce davvero.

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