venerdì, 9 Ottobre 26

Legge elettorale, la Camera approva la fiducia sull’articolo 1

PoliticaLegge elettorale, la Camera approva la fiducia sull’articolo 1

A cura di Maria Carmela Fiumanò ed Emanuele Nuccitelli

ROMA – L’Aula della Camera ha approvato – con 226 sì e 147 no e 3 astenuti – la fiducia, chiesta dal governo, sull’articolo 1 della riforma della legge elettorale.

L’articolo 1 dello Stabilicum, modificato al Senato, contiene le nuove modalità di voto per l’elezione degli onorevoli. Gli elettori avranno a disposizione sulla scheda un mix tra capolista bloccati e preferenze (fino a 3).

Nel passaggio al Senato è stata cancellata la norma ‘anti-cespugli’ ma sono aumentate da 1.500 a 6 mila (a collegio) le firme necessarie ai nuovi partiti per concorrere alle elezioni politiche.

FRATOIANNI: È INCOSTITUZIONALE E FATTA DA CHI HA PAURA DI PERDERE

“Certo che mi auguro che nel voto dell’aula di Montecitorio sulla legge elettorale accada qualcosa nei prossimi giorni , ma naturalmente perché accada deve succedere qualcosa tra le fila della maggioranza perché hanno i numeri dalla loro per imporre tutto ciò che vogliono, come hanno fatto peraltro in tutta la legislatura. Certo che mi auguro che possa succedere nuovamente perché considero questa proposta di legge un provvedimento per molti aspetti viziato da elementi di incostituzionalità”.

Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti giungendo a Montecitorio.

“E poi considero uno scandalo – prosegue il leader rossoverde – che in questo Paese ormai quasi ciclicamente (quindi non è soltanto questa destra che lo ha fatto per essere onesti) chi governa punti a cambiare le regole all’approssimarsi del voto. Anche se poi non gli è quasi mai andata bene quindi magari anche questa volta la tradizione sarà rispettata. E poi è utile osservare che c’è anche una strana idea della democrazia e del potere: la data delle elezioni – conclude Fratoianni – non può essere merce di scambio dentro la maggioranza. È abbastanza sgradevole questo spettacolo offerto dalla destra: sarebbe bene che come accade nei grandi Paesi europei uno sapesse di preciso e con anticipo quando si è chiamati al voto”.

BARABOTTI (LEGA): SINISTRA SMEMORINA NON VUOLE DOVER VINCERE ELEZIONI PER GOVERNARE

Questa è una sinistra smemorina, che viene a farci la lezione su come, quando e perché avremmo dovuto introdurre le preferenze nella legge elettorale, ma votò il Rosatellum che le preferenze non le prevedeva affatto. Hanno perso la memoria? A voi – rivolto alla sinistra, Barabotti ha detto – spaventa l’idea di costruire una coalizione con un programma chiaro prima del voto. Vi spaventa la necessità di individuare il leader da proporre agli italiani. Vi spaventa la necessità di dover vincere le elezioni per governare, dato che nei dieci anni prima che arrivassimo noi la sinistra ha preso parte a cinque governi per otto anni di durata e lo ha fatto senza mai vincere nelle urne. Dopo anni di governi tecnici, larghe intese e governi Frankenstein che avete costruito nei palazzi, noi rispondiamo con una legge che stabilisce un principio semplice: le coalizioni, le proposte e i programmi si costruiscono prima del voto per evitare che chi è avversario sulla scheda elettorale si ritrovi all’interno dello stesso governo. Non abbiamo la bacchetta magica della sinistra, ma la responsabilità di governare e di offrire al Paese la stabilità politica che servirà nei prossimi anni”.

Così il deputato della Lega Andrea Barabotti, esprimendo in aula voto favorevole del gruppo alla fiducia posta sull’articolo 1 della legge elettorale.
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