venerdì, 9 Ottobre 26

Turchia al TTG di Rimini con 24 co-espositori e nuovi itinerari

AttualitàTurchia al TTG di Rimini con 24 co-espositori e nuovi itinerari

Milano, 6 ott. (askanews) – La Turchia si presenta al TTG Travel Experience di Rimini, in programma dal 14 al 16 ottobre, con 24 co-espositori e una proposta che punta ad allargare il viaggio oltre le destinazioni più conosciute, da Istanbul alla Cappadocia e alle grandi località balneari. Archeologia, piccoli centri, gastronomia, turismo slow e aperture serali dei siti culturali sono alcuni degli assi su cui il Paese cerca di distribuire maggiormente i flussi turistici sul territorio e durante l’anno.

Nel 2025 la Turchia ha accolto circa 64 milioni di visitatori, con oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche, secondo i dati diffusi dall’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Türkiye in Italia. Più di 810mila visitatori sono arrivati dall’Italia.

A Rimini, nello spazio Türkiye al padiglione A7, insieme alla compagnia di bandiera Turkish Airlines sono presenti le compagnie AJet e Freebird Airlines, tour operator, Dmc e gruppi alberghieri. In tutto 24 co-espositori, con l’obiettivo di presentare anche destinazioni e itinerari meno frequentati dal turismo internazionale.

Tra i progetti su cui la Turchia punta c’è quello dei “Night Museums”, giunto nel 2026 alla terza stagione. Venti tra musei e siti archeologici, da Efeso a Hierapolis, da Aspendos a Side e al Monte Nemrut, possono essere visitati anche nelle ore serali. Nel 2025, secondo i dati comunicati dalle autorità turche, oltre un milione di persone ha scelto queste aperture, pensate anche per alleggerire la pressione dei visitatori nelle ore più calde.

C’è poi il capitolo archeologico. A Troia gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà, risalenti a circa 2.800 anni fa. Ad Aspendos le nuove campagne di ricerca avrebbero invece permesso di far risalire la frequentazione dell’area a circa 6.000 anni fa. Al largo di Antalya sono state inoltre recuperate migliaia di ceramiche da un relitto di circa 2.100 anni fa, testimonianza delle rotte commerciali che collegavano l’Anatolia al mondo romano.

La strategia turistica guarda anche ai centri più piccoli. Nel 2026 Ortahisar, in Cappadocia, è entrata nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento nato in Italia nel 1999. Il Türkiye Culture Route Festival raggiunge invece quest’anno 26 città nelle sette regioni del Paese, con un calendario di mostre, concerti, teatro, gastronomia ed eventi culturali distribuito nell’arco di quasi otto mesi.

L’obiettivo dichiarato è allargare la geografia del turismo turco: accanto alle coste dell’Egeo e del Mediterraneo, Istanbul e Cappadocia, promuovere l’Anatolia, le città di dimensioni minori, i percorsi archeologici ed enogastronomici e un’offerta capace di attrarre visitatori anche fuori dall’alta stagione.

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