venerdì, 9 Ottobre 26

Vino, alla Cantina Rauscedo confronto sul futuro delle cooperative

AttualitàVino, alla Cantina Rauscedo confronto sul futuro delle cooperative

Milano, 6 ott. (askanews) – Come può una cooperativa valorizzare il lavoro nei vigneti e tradurlo in risultati commerciali? È il tema al centro delle due giornate promosse da Cantina Rauscedo per il suo 75esimo anniversario, nell’ambito di “Le Radici del Vino”. Il 9 e 10 ottobre, a Rauscedo (Pordenone), il programma affiancherà una masterclass a un convegno sulle prospettive del settore, con la partecipazione del produttore siciliano Alessio Planeta e del presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas.

Venerdì 9 ottobre Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano, guiderà la masterclass insieme con gli enologi della Cantina Massimo Vidoni e Cristian Paladin. La degustazione di alcune etichette aziendali approfondirà il rapporto tra vitigno, territorio e vinificazione, soffermandosi sul contributo della ricerca e delle scelte tecniche alle caratteristiche dei vini. Sabato 10 ottobre alle 10, al Teatro Don Bosco, si terrà il convegno “Radici comuni, sfide nuove”, moderato da Fabio Piccoli. Planeta, nominato Winemaker of the Year 2023, e Zoppas interverranno sui temi della competitività e dei mercati esteri. Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor presenterà dati e analisi sul peso della cooperazione nel sistema vitivinicolo. Parteciperanno inoltre Gorelli, Christian Maita, Miglior Sommelier d’Italia 2023, il Dg di Cantina Rauscedo, Flavio Geretto e il direttore di Vivai Cooperativi Rauscedo, Yuri Zambon.

“Essere una cooperativa oggi non può significare semplicemente raccogliere uva e trasformarla in vino: significa governare una filiera, creare valore lungo tutto il percorso e riuscire a portarlo fino al mercato” afferma Geretto, aggiungendo che “la nostra dimensione deve diventare un vantaggio competitivo, permettendoci di unire controllo del vigneto, tracciabilità, tecnologia, competenze enologiche e capacità commerciale”.

Fondata nel 1951, Cantina Rauscedo riunisce oltre 300 famiglie di viticoltori e coltiva circa 2mila ettari nella pianura alluvionale delle Grave friulane, tra i fiumi Tagliamento, Meduna e Cellina. È specializzata nei bianchi friulani e nel Prosecco e opera sul mercato nazionale e all’estero. Il controllo diretto della produzione e la continuità delle forniture sono parte del suo modello organizzativo.

Il legame con la ricerca ha qui una storia che precede il lavoro in Cantina. Rauscedo è un centro di riferimento internazionale per la produzione di barbatelle, le giovani piante di vite destinate all’impianto dei vigneti, e per l’innovazione viticola. Questo patrimonio di conoscenze costituisce il punto di partenza delle due giornate, che metteranno in relazione l’attività vivaistica, la coltivazione, le competenze enologiche e la commercializzazione.

Per Geretto, la condivisione delle competenze deve sostenere gli investimenti in qualità, innovazione, sostenibilità e servizio. “Crediamo – spiega – che il futuro del vino passi dalla capacità di valorizzare il lavoro delle persone e dei territori, trasformando una storia collettiva in una visione comune capace di generare valore per soci, clienti e comunità”. Il presidente Antonio Zuliani richiama invece la responsabilità verso le famiglie che compongono la cooperativa: “La nostra storia nasce dai soci, dalle loro famiglie, dai vigneti e da una comunità che in oltre settant’anni ha saputo costruire una realtà importante. Essere una cooperativa – conclude – significa custodire questi valori, ma anche avere la responsabilità di farli evolvere. Le nostre radici non devono rappresentare un limite: sono il patrimonio dal quale partire per costruire il futuro e continuare a creare valore per i nostri soci e per il territorio”.

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