Roma, 7 ott. (askanews) – Il Giappone punta a organizzare un vertice tra la premier Sanae Takaichi e il presidente cinese Xi Jinping a margine del prossimo summit Apec, in programma il 18 e 19 novembre a Shenzhen, ma il forte deterioramento dei rapporti bilaterali rende incerto un incontro che negli ultimi anni era diventato quasi una consuetudine.
Dal disgelo diplomatico del 2014, i leader di Giappone e Cina si sono infatti incontrati frequentemente a margine dei vertici Apec e G20. Normalmente questi appuntamenti vengono preparati da colloqui tra il responsabile del Segretariato per la sicurezza nazionale giapponese e il massimo rappresentante diplomatico cinese, ma l’attuale capo dell’organismo di Tokyo non ha mai incontrato ufficialmente il ministro degli Esteri Wang Yi.
“I preparativi sono particolarmente importanti nella diplomazia con la Cina”, ha spiegato un alto funzionario del ministero degli Esteri giapponese a Nikkei Asia. “Il successo dipende da quanto bene le posizioni del Giappone vengono trasmesse al presidente Xi Jinping”.
I rapporti si sono deteriorati dopo che Takaichi, nel novembre dello scorso anno, aveva affermato che un’eventuale crisi militare intorno a Taiwan potrebbe configurare per il Giappone una “situazione che minaccia la sopravvivenza” del Paese. Pechino reagì duramente e da allora continua a chiedere una correzione delle dichiarazioni della premier.
Tokyo sta cercando anche di utilizzare il canale con Washington per comprendere le intenzioni cinesi. In occasione degli incontri tra Xi e il presidente americano Donald Trump in maggio e settembre, Takaichi avrebbe trasmesso al presidente Usa le posizioni giapponesi sui dossier riguardanti la Cina, chiedendogli di riferirle a Pechino.
Alcuni segnali recenti vengono tuttavia letti a Tokyo come possibili aperture. L’ex ministro degli Esteri Takeshi Iwaya si è recato in Cina il mese scorso e ha incontrato sia Wang Yi sia il vicepremier He Lifeng.
Restano però forti dubbi. Secondo il ministero degli Esteri cinese, Wang ha detto a Iwaya che “la priorità urgente per il Giappone è correggere le parole e le azioni errate del leader giapponese sulla questione di Taiwan”.
Per Tokyo, mantenere un vertice annuale con Pechino è considerato importante per evitare incidenti e stabilizzare i rapporti in presenza di numerosi contenziosi irrisolti. Dal vertice Apec del 2022 in Thailandia, primo incontro tra i leader dei due Paesi dopo tre anni, il Giappone ha incontrato Xi per quattro anni consecutivi.
