venerdì, 9 Ottobre 26

Russia, 20 anni fa l’omicidio della reporter Anna Politkovskaya. Von der Leyen: “Simbolo di coraggio e giornalismo senza paura”

MondoRussia, 20 anni fa l’omicidio della reporter Anna Politkovskaya. Von der Leyen: “Simbolo di coraggio e giornalismo senza paura”

di Vittorio Di Mambro Rossetti e Redazione

ROMA – Il 7 ottobre di 20 anni fa, la giornalista russa Anna Politkovskaya veniva assassinata a Mosca dopo aver ricevuto diverse minacce. A ucciderla quattro colpi di pistola a distanza ravvicinata. Fu ritrovata senza vita nell’ascensore del suo palazzo. Nata nel 1958, la figura della reporter della Novaja Gazeta è diventata ben presto simbolo di un giornalismo d’inchiesta che non ha paura di rischiare per svelare la verità. Sei uomini sono stati condannati per il suo omicidio, ma l’identità di chi lo ha ordinato rimane tutt’ora sconosciuta.

“Vent’anni fa, Anna Politkovskaya fu assassinata per aver detto la verità al potere nella Russia di Putin. Svelò la brutalità della guerra. Diede voce alle sue vittime. E si rifiutò di essere intimidita al silenzio. Questo le costò la vita. Ma il suo ricordo è portato da così tante persone fino a oggi”, ha scritto su X la presidente dela parlamento Ue Ursula von der Leyen.

“La libertà di stampa in Russia-ha aggiunto la presidente della Commissione europea – è stata ora schiacciata ulteriormente. Ma la voce di Anna continua a viaggiare ben oltre i confini della Russia. Rimane un simbolo di coraggio, di giornalismo senza paura e del potere della verità di fronte all’oppressione. Oggi, onoriamo l’eredità di Anna. E pensiamo a tutti coloro che continuano il lavoro per cui lei diede la vita”.

“Una giornalista senza paura che si rifiutò di distogliere lo sguardo, anche di fronte a minacce e attentati alla sua vita. Si rifiutò di essere messa a tacere, continuando a denunciare corruzione e abusi”, l’ha definita Roberta Metsola, presidente del Parlamento Europeo.

“Questa settimana, siamo stati onorati di accogliere sua nipote Anna Victoria al Parlamento Europeo per ricordare il coraggio di Anna, il suo lavoro e il terribile prezzo che ha pagato per esso. La sua eredità vive anche tra noi, con la nostra sala stampa di Bruxelles che porta il suo nome. Ricordiamo Anna. E non dimenticheremo mai ciò per cui ha lottato”, ha concluso.

Foto dal profilo X di Ursula von der Leyen
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