venerdì, 9 Ottobre 26

Terza (e ultima) fiducia approvata: Legge elettorale verso il voto finale

PoliticaTerza (e ultima) fiducia approvata: Legge elettorale verso il voto finale

ROMA – L’Aula dela Camera -con 228 sì, 144 no e 3 astenuti – ha approvato la terza e ultima fiducia sulla legge elettorale chiesta dal governo. Approvato quindi anche l’articolo 3 dello Stabilicum che modifica le circoscrizioni dei collegi del Trentino-Alto Adige. La Camera, con l’astensione delle opposizioni, ha approvato con 214 si e nessun voto contrario, e a scrutinio palese, anche l’articolo 8 della nuova legge elettorale sull’esercizio del diritto di voto da parte degli elettori fuori sede in occasione delle elezioni politiche ed europee nonché dei referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione. Nel passaggio al Senato il voto fuorisede è stato esteso anche ai caregiver. Le opposizioni si sono astenute ritenendolo un “passo importante ma non sufficiente”. Terminato quindi l’esame di tutti gli articoli della riforma.

La riforma si avvia dunque verso il voto finale a scrutinio segreto di domani. Ma tiene ancora banco il ‘nodo’ firme, che ha spinto il segretario di +Europa, Riccardo Magi, a iniziare lo sciopero della fame. Nessuna possibilità di modifica nel testo, ormai blindato dalle tre fiducie, ma, a quanto apprende la Dire, nessuna possibilità che il tema venga accolto nemmeno negli ordini del giorno il cui esame si avvierà nel pomeriggio dalle 16.15.

I relatori di maggioranza e il governo, con la ministra Elisabetta Casellati, alla ripresa della seduta pomeridiana sulla riforma, per l’esame e votazione degli odg, dovrebbero dare infatti parere negativo su quei testi. Dalle opposizioni ce sono alcuni sul tema: uno proprio di Magi per chiedere le sottoscrizioni digitali, come accaduto per con la sperimentazione sul referendum e uno di Avs per chiedere di diminuire l’aumento delle firme.

Nessuna speranza anche per l’ordine del giorno di Futuro Nazionale con Vannacci che torna a chiedere preferenze senza capilista bloccati. “L’accordo sulle preferenze ormai è chiuso”, taglia corto uno dei ‘tecnici’ della riforma.Parere positivo da relatori e governo dovrebbe invece arrivare su alcuni ordini del giorno delle opposizioni in materia di comunicazione politica per chiedere più spazi informativi.
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