venerdì, 9 Ottobre 26

Dombrovskis: “No a nuove misure di flessibilità fiscale, ma esamineremo bene richiesta Italia”. Giorgetti: “Fiduciosi”

MondoDombrovskis: “No a nuove misure di flessibilità fiscale, ma esamineremo bene richiesta Italia”. Giorgetti: “Fiduciosi”

ROMA – La commissione europea dice ‘no’ a “nuove forme di flessibilità fiscale”, ma c’è un ma: “Esamineremo più a fondo le richieste di Italia e Grecia. Oggi ho avuto colloqui sia con il ministro Pierrakakis sia con il ministro Giorgetti per discutere della situazione”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, al termine dell’Eurogruppo. E il ministro all’Economia Giorgetti è più che fiducioso che la richiesta dell’Italia possa essere ascoltata. “Alla commissione- dice Giorgetti- abbiamo chiesto un’ulteriore riflessione sulla questione al fine di una corretta interpretazione dei fattori rilevanti per il rispetto dell’attuale patto di stabilità. Siamo fiduciosi che le buone ragioni tecniche potranno, con gli opportuni approfondimenti e le adeguate forme, trovare la corretta interpretazione delle regole anche all’interno della clausola energia già approvata con decisioni coerenti con la sostenibilità della finanza pubblica”.

IL NO DELLA COMMISSIONE

“Non possiamo continuare a introdurre nuove forme di flessibilità fiscale”, ha detto il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis. Secondo il commissario europeo, consentire nuovamente flessibilità fiscale “potrebbe mettere in dubbio la nostra determinazione collettiva a rispettare il quadro di regole fiscali, in un momento in cui la credibilità del nostro impegno per la sostenibilità delle finanze pubbliche rappresenta una risorsa fondamentale. Non dovremmo quindi metterla a rischio”, ha avvertito Dombrovskis. Tuttavia, il commissario ha spiegato che le richieste di Italia e Grecia verranno esaminate attentamente. Ha detto: “Il quadro delle regole fiscali contiene già elementi che aiutano e tengono conto della questione dell’aumento dell’inflazione e dell’impatto di una maggiore inflazione sulla traiettoria di crescita della spesa netta. Naturalmente esamineremo queste richieste in maniera più approfondita e, come ho già sottolineato, anche da parte della Commissione continuiamo a seguire da vicino gli sviluppi e siamo pronti a proporre misure di risposta, se necessario. Va anche osservato che gran parte delle misure di risposta riguarda il funzionamento dei mercati energetici. E nella discussione di oggi abbiamo affrontato anche questi aspetti», ha aggiunto.

GIORGETTI: “LA NOSTRA PROPOSTA HA SUSCITATO DIBATTITO”

La proposta italiana, dice il ministro Giancarlo Giorgetti, “ha ricevuto numerosi consensi, al netto delle tradizionali perplessità dei Paesi ‘frugali’”. E oggi, nel corso dell’eurogruppo a Lussemburgo, si è svolto “un ampio dibattito sulle ricadute negative sui conti pubblici causate dall’inflazione che ha superato ampiamente le stime previste”.
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