venerdì, 9 Ottobre 26

Il giorno della legge elettorale: si vota alle 12:30. FN: “Siamo costretti a votare contro”

PoliticaIl giorno della legge elettorale: si vota alle 12:30. FN: “Siamo costretti a votare contro”

ROMA – Giornata decisiva per la nuova legge elettorale. Sono in corso, in Aula alla Camera, le dichiarazioni di voto finali sul testo, che ieri ha incassato l’ultima fiducia, e alle 12.30 lo scrutinio segreto chiesto dalle opposizioni. La maggioranza si dice sicura di superare anche quest’ultimo scoglio, le opposizioni, nel caso del sì definitivo dopo le tre letture parlamentari, sono già pronte ai ricorsi alla Corte costituzionale.

Sono dodici gli iscritti a parlare tra cui tutti i big del campo largo: Elly Schlein (Pd) , Giuseppe Conte (M5s), Angelo Bonelli (Avs), Riccardo Magi (+Eu), per Italia Viva Maria Elena Boschi, per Azione Matteo Richetti. Per FdI parlerà, ultimo iscritto, Giovanni Donzelli.

“Se nella legge elettorale sono spuntate delle preferenze ‘meticce’ lo si deve soltanto al generale Vannacci che ha richiamato il centrodestra ad alcune promesse che aveva fatto negli anni passati. Dico questo perché nel testo originario non c’era traccia delle preferenze, caro onorevole Donzelli, altro che sovranità popolare…”. Lo dice il deputato di Futuro nazionale Edoardo Ziello nel suo intervento alla Camera durante le dichiarazioni di voto sulla legge elettorale.

“Con il ricatto del meccanismo dei capilista bloccati” nella prossima legislatura “la stragrande maggioranza dei parlamentari non sarà il frutto di preferenze ma sempre di scelte delle segrete stanze delle segreterie dei partiti politici”, aggiunge.

Futuro nazionale apre al dialogo nel centrodestra. “Per noi la priorità è non far tornare a guidare la nazione ai vari Bonelli, Fratoianni, Conte e Schlein della situazione. Però serve da parte vostra rispetto, serve un’interlocuzione programmatica”.”A differenza del Campo largo il programma noi ce l’abbiamo, voi ce l’avete ed è arrivato il momento a mio avviso di avviare un’interlocuzione seria per capire se ci sono le condizioni per questa alleanza perché la priorità deve essere quella di tenere a casa questi signori che farebbero soltanto più danni della grandine”.

“Quando si dice Futuro nazionale è una stampella della sinistra, bisogna ricordare che in questa legge elettorale grazie all’intervento dell’onorevole Donzelli ci sono i futuri leader della prossima legislatura come Fratoianni, Bonelli, Calenda e Renzi che, a differenza di Futuro nazionale, non dovranno raccogliere le firme per presentarsi”.

“Per il tramite dell’onorevole Donzelli, perché questa legge elettorale è il ‘Donzellum’ e non lo ‘Stabilicum’ né il ‘Melonellum’, è stato inserito l’esonero per questi leader politici di sinistra che non dovranno raccogliere le firme perché si dice perché hanno costituito un gruppo parlamentare. La bellezza della norma Donzelli è che colpisce l’unico partito di destra che ha l’opposizione ma crea un privilegio a questi partiti di sinistra”, aggiunge Ziello.

Poi conclude: “Siamo costretti a seguito di queste ‘donzellate’ a votare contro questa legge elettorale. Noi avremmo voluto votare a favore ma con questi contenuti, per un partito di destra vera come Futuro nazionale, è impossibile accodarci al centrodestra”.

“Ho vibrazioni buone, ma la mano sul fuoco non la metto mai…”, dice la ministra delle Riforme Elisabetta Casellati, entrando in aula alla Camera. Quanti voti si aspetta oggi il centrodestra? “I conti non li faccio, in matematica avevo due…”. Sul voto segreto, Casellati ricorda la sua corsa al Quirinale quando fu sconfitta: “Dire una cosa prime e farne una dopo non è leale, io l’ho subita, non l’approvo”.
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