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“Merano WineFestival”: quattro vini ottengono il primo 100/100

Attualità"Merano WineFestival": quattro vini ottengono il primo 100/100

Milano, 8 ott. (askanews) – Per la prima volta quattro vini hanno ottenuto 100/100 ai WineHunter Award Platinum, mentre per il 2027 è stato annunciato il Merano Wine Observatory, progetto permanente dedicato all’analisi dei cambiamenti del settore. Sono le principali novità emerse dalla presentazione al Senato della 35esima edizione di “Merano WineFestival”, in programma al Kurhaus di Merano (Bolzano) dal 6 al 10 novembre con 810 aziende e oltre 2.600 prodotti in degustazione.

I primi quattro punteggi pieni assegnati dalla commissione guidata da Helmuth Kocher sono andati al “Perlé Ferrari Trento Doc 2002″ di Ferrari Trento, all'”Alto Adige Terlano Doc Rarity 2013” di Cantina Terlano, alla “Vernaccia di Oristano Doc Riserva 1998” dell’Azienda Vinicola Attilio Contini e al “Vin Santo di Montepulciano Doc Occhio di Pernice 2012” di Avignonesi. I quattro vini aprono la selezione dei 101 WineHunter Award Platinum assegnati nelle categorie Wine, Food e Spirits.

L’altra novità dell’edizione di quest’anno guarda oltre i cinque giorni della manifestazione. Kocher ha annunciato per il 2027 la nascita del Merano Wine Observatory, pensato come piattaforma attiva durante tutto l’anno per seguire consumi, produzione, mercati e trasformazioni culturali legate al vino. “Vogliamo guardare al futuro: come verrà prodotto, venduto, consumato e percepito il vino tra 5, 10 o 20 anni?” ha dichiarato Köcher. Il progetto punta a mettere in relazione produttori, operatori, esperti e istituzioni, raccogliendo dati ed esperienze utili a interpretare l’evoluzione del comparto.

Le trasformazioni in corso nel mondo del vino hanno attraversato anche gli interventi istituzionali. “Merano WineFestival è un appuntamento che ci consente una riflessione su un settore che sta affrontando molte sfide: i cambiamenti climatici, l’impatto delle tecnologie sui modelli produttivi e le questioni commerciali” ha affermato Maria Chiara Gadda, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera. Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia Ice, ha sottolineato la crescente dimensione internazionale della manifestazione e l’aumento degli incoming, con l’obiettivo di moltiplicare le occasioni di incontro tra produttori italiani, importatori e distributori. Il festival aprirà il 6 novembre alle 10 con un brindisi inaugurale in collegamento con Tokyo, dove nello stesso momento prenderà il via la prima edizione di “Merano WineFestival Japan”. La giornata proseguirà con “TasteTerroir – bio&dynamica”, dedicato a vini biologici, biodinamici, naturali e da vitigni Piwi, affiancati da approfondimenti sulla viticoltura sostenibile, la vinificazione in anfora, l’affinamento underwater e il Riesling. Il percorso “Cult Oenologist” riunirà inoltre nove enologi selezionati da Köcher, mentre alle 16.30 il Teatro Puccini ospiterà la premiazione dei WineHunter Award Platinum e degli Honour Award.

Dal 7 al 9 novembre il Kurhaus accoglierà oltre 350 aziende nella sezione Wine Italia e più di 100 produttori provenienti da 12 Paesi per Wine International, mentre 126 etichette saranno proposte nella WineHunter Area. Tra le novità figura Next Platinum, selezione riservata ai prodotti arrivati al vertice della propria fascia di premio, assieme ai vini insigniti della Gran Medaglia d’Oro al Mondial des Vins Extremes, concorso dedicato alla viticoltura eroica e di montagna.

La GourmetArena riunirà dal 6 al 9 novembre circa 150 aziende tra gastronomia, birre e distillati, con showcooking e abbinamenti. Uno spazio specifico sarà dedicato al No-Low Alcohol e alle nuove tendenze del bere a gradazione ridotta o nulla, mentre la WineHunter Rosé Selection sarà riservata ai vini rosati. Le masterclass all’Hotel Terme Merano affiancheranno degustazioni e incontri culturali, mentre sul fronte professionale torneranno il Buyers’ Club di WineHunter e la Ice Buyers Area per favorire il confronto tra produzione e mercato.

Il 6 novembre tornerà anche il summit “Respiro e Grido della Terra”, dedicato quest’anno al rapporto tra ricerca scientifica, viticoltura ed enologia. Cinque studi saranno presentati da ricercatori del Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia, dell’Università di Trento, dell’Università di Verona e dell’Università di Bolzano-Bozen. Nella stessa giornata il programma culturale ospiterà “Grapes of Change”, progetto europeo dedicato alla parità di genere nel settore vitivinicolo. La manifestazione si chiuderà il 10 novembre con “Catwalk Champagne&more”, giornata dedicata alle bollicine italiane e internazionali, accompagnate da specialità gastronomiche, e con le premiazioni della Selezione Nord del concorso “EmergenteSala”.

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