PALERMO – Un disegno di legge che disciplini in Sicilia i rapporti tra i ‘portatori di interesse’, le cosiddette lobby, e la pubblica amministrazione. È la proposta che, secondo quanto apprende la Dire, il governatore Renato Schifani ha portato all’attenzione della Giunta nella seduta di questa mattina che si è appena conclusa.
Il testo, al quale hanno lavorato Schifani e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, è pronto e rappresenta un tentativo di colmare un vuoto legislativo esistente. Un ddl che arriva nei giorni successivi allo scoppio dell’inchiesta sull’ex presidente della Cts regionale Gaetano Armao: il legale è accusato di corruzione, nel suo ruolo di numero uno della Commissione tecnico-specialistica avrebbe tentato di agevolare alcune imprese.
La riunione, secondo fonti qualificate, si è svolta in un “clima serenissimo”. Nessun riferimento sarebbe stato fatto da Schifani alla crisi politica che si è aperta con i vertici di Forza Italia.
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