ROMA – L’amministrazione Trump ha sospeso Microsoft da un programma che consente di richiedere la green card per i lavoratori stranieri che arrivano negli Stati Uniti per vivere e lavorare. Secondo l’agenzia di stampa Associated Press, il vicepresidente James David Vance ha accusato il colosso tecnologico di frode. La contestazione riguarda in particolare il ricorso al programma H-1B.
“Se fate i conti”, ha detto Vance, “per ogni lavoratore licenziato da Microsoft, l’azienda ne ha sostituito uno con un lavoratore straniero e mezzo vincolato”.
Il vicepresidente ha parlato durante una conferenza stampa alla Casa Bianca. Secondo Vance, riferisce l’emittente Fox, Microsoft ha licenziato 6mila lavoratori americani, pur avendo ottenuto 6.300 visti H-1B e 3mila green card.
Il programma H-1B è da tempo nel mirino dei sostenitori del presidente Donald Trump: la loro tesi è che penalizzerebbe i lavoratori americani.
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