Parigi, 12 ott. (askanews) – Jeep accelera il rilancio in Europa con una gamma ampliata a sei modelli annunciata nel piano Off Road 2030. Previsti il ritorno della Renegade, due nuovi Suv di segmento D e la possibilità di sviluppare una nuova Willys, ancora più compatta dell’Avenger, dopo il 2030. È la strategia illustrata da Xavier Peugeot, responsabile Jeep Europa, durante una conferenza stampa al Salone dell’Auto di Parigi.
L’obiettivo del marchio americano di Stellantis è portare la copertura del mercato europeo dei Suv dall’attuale 50% al 90% entro il 2030, rafforzando la presenza nei segmenti chiave e puntando su modelli storici e nuove tecnologie.
Tra le novità confermate c’è il ritorno della Renegade entro il 2030, probabilmente sulla nuova piattaforma multi-energia Stla One. Il modello, lanciato nel 2014, ha registrato oltre 610mila vendite in Europa. “Saremmo folli a non considerarlo per il futuro e non lo saremo”, ha affermato Peugeot. La futura gamma utilizzerà anche le piattaforme Stla Medium e Stla Large.
Il piano prevede inoltre il ritorno nel segmento D-Suv nel 2027 con la nuova Jeep Recon, che sarà svelata al Salone di Bruxelles nel gennaio prossimo. Un secondo modello dello stesso segmento arriverà nel 2028, rafforzando la presenza del marchio nella fascia alta del mercato.
Guardando oltre il 2030, Peugeot ha aperto alla possibilità di riportare in vita la storica Willys, con un modello ancora più piccolo dell’Avenger che potrebbe aggiungersi ai sei già previsti dal piano. “Non possiamo dimenticare di valutare idee concrete attorno alla Willys”, ha affermato il manager. Il progetto è ancora allo studio e non sono state prese decisioni definitive sulla produzione.
Tutti i futuri modelli Jeep saranno compatibili con la trazione integrale 4×4. Sul fronte delle motorizzazioni, il marchio continuerà a proporre mild hybrid, ibride plug-in ed elettriche, adattando l’offerta alle esigenze dei diversi mercati europei.
Peugeot ha infine sottolineato la volontà di preservare il Dna americano di Jeep, coniugandolo con le esigenze dei clienti europei. Una strategia che punta a valorizzare l’identità del marchio anche per affrontare la crescente concorrenza dei costruttori cinesi. “Uno dei nostri principali punti di forza per contrastare questa offensiva è il nostro Dna. Le persone vogliono l’originale”, ha sottolineato Peugeot, indicando nel ritorno dei modelli storici e nelle nuove tecnologie le armi per competere.
