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Meloni: “La crescita italiana è ancora troppo debole ma l’economia ha dimostrato di saper reggere”

PoliticaMeloni: “La crescita italiana è ancora troppo debole ma l’economia ha dimostrato di saper reggere”

di Nicoletta Di Placido e Emanuele Nuccitelli

ROMA – “Se l’Italia è autorevole, forte, ammirata nel mondo, il merito è soprattutto delle sue imprese e dei suoi lavoratori. Il merito è di chi sa trasformare l’incertezza in decisione, l’ambizione in traguardo, la crisi in opportunità. E di chi non accetta di accontentarsi, perché sa che in un mondo che corre sempre di più rishika di non esserci spazio”. Così Giorgia Meloni intervenendo all’assemblea generale di Assolombarda. Nel discorso della premier un riconoscimento al mondo produttivo italiano, un’analisi della congiuntura economica e una visione strategica su innovazione, governance dell’Intelligenza Artificiale ed energia.

Riguardo allo stato dell’economia nazionale, Meloni non ha nascosto le criticità, sottolineando tuttavia la resilienza del sistema Paese: “La crescita italiana è ancora troppo debole. Dall’altra parte però è vero anche che l’economia italiana ha dimostrato in questi anni di saper reggere molto meglio di uno degli scenari più complessi e incerti di sempre”.

La presidente del Consiglio ha richiamato l’attenzione sulle dimensioni delle realtà produttive del Paese: “Le piccole e medie imprese sono una forza, ma per competere sui mercati e con le tecnologie hanno bisogno di crescere per poter fare di più”. Ha poi aggiunto una riflessione sul ruolo della diplomazia economica: “Per me la politica estera non è alternativa alla politica interna, ma uno dei suoi strumenti più efficaci”. Tra gli obiettivi strategici annunciati, anche un ampliamento delle zone a burocrazia semplificata: “Vogliamo riuscire a estendere la Zes (Zona Economica Speciale) a tutto il territorio nazionale”.

IA. MELONI: URGENTE GOVERNANCE A LIVELLO GLOBALE

Ampio spazio è stato dedicato alla transizione digitale e all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mondo del lavoro e dell’industria: “L’intelligenza artificiale ormai è entrata prepotentemente nella vita di tutti i giorni ed è destinata a rivoluzionare tutto, compresi ovviamente i processi dell’industria. Sull’intelligenza artificiale serve una governance e questo è un tema che va affrontato a livello globale. L’Italia è stata tra le prime nazioni a porre questa questione, lo ha fatto mettendo il tema dell’IA al centro della sua presidenza G7, chiamando a parlare di questo tema Papa Francesco addirittura.”

Meloni ha rimarcato il primato italiano sul fronte normativo e la necessità di un approccio equilibrato: “L’Italia è stata la prima nazione in Europa a dotarsi di una legge nazionale sull’intelligenza artificiale per accompagnare l’applicazione dell’AI Act europeo e per declinare un approccio che mantenesse al centro la persona senza però ingabbiare la competitività e il dinamismo delle imprese. Abbiamo cioè fatto del nostro meglio per sviluppare i vantaggi e contrastare i rischi. Perché l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare la più radicale tra le rivoluzioni che l’uomo ha conosciuto e se noi fossimo così superficiali da farci ammaliare dalle sue potenzialità senza interrogarci su tutto ciò che il suo avvento può comportare, a mio avviso rischieremmo di pagare un prezzo molto alto.”

POLITICA ENERGETICA E SUPERAMENTO DELLE EMERGENZE

Infine, la premier ha ripercorso le misure varate dall’esecutivo per contrastare il caro energia e le crisi geopolitiche, ponendo l’accento sulla necessità di riforme strutturali e di lungo periodo. “Se non costruiamo risposte strutturali di lungo periodo rischiamo di essere sempre più ostaggio dell’emergenza. In questi anni noi abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere gli italiani dal caro energia. Abbiamo ridotto gli oneri in bolletta, abbiamo eliminato il differenziale tra il prezzo del gas italiano e quello europeo, costruito strumenti come il gas release e l’energy release, che consentono alle imprese di acquistare gas ed elettricità a prezzi calmierati, sfruttando la garanzia dello Stato.” Ricordando la gestione delle fasi più acute delle crisi internazionali, Meloni ha concluso: “Quando le tensioni in Medio Oriente e lungo le rotte del Golfo hanno fatto schizzare i prezzi dei carburanti, siamo intervenuti con il taglio delle accise, il meccanismo delle accise mobili, l’abolizione del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie e in città. E poi abbiamo rivolto a tutte le principali società energetiche un appello per calmierare i prezzi dell’energia, carburanti e non solo, appello a cui diverse compagnie e società hanno risposto positivamente e le ringrazio ancora per questo. Però questa è la gestione dell’emergenza.”
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