Trofeo Arbiter, Loro Piana approda a Napoli
Il 16 e 17 ottobre, dopo cinque edizioni a Milano, il Trofeo Milano Su Misura arriva per la prima volta a Napoli. Tre esponenti de Le Mani di Napoli nel Collegio dei Consoli Giudicanti.
Due giornate dedicate all’alta sartoria, alla cultura del fatto a mano e all’eleganza internazionale. Il 16 e 17 ottobre 2026 Napoli ospiterà la sesta edizione del Trofeo Milano Su Misura – Arbiter Loro Piana, prestigiosa manifestazione internazionale che, dopo cinque edizioni milanesi, approda per la prima volta nel capoluogo partenopeo.
Una scelta dal forte valore simbolico, che riconosce il ruolo di Napoli come capitale dell’alta sartoria e custode di una tradizione artigianale apprezzata in tutto il mondo. Un riconoscimento che rafforza il profilo internazionale della città, anche in vista della 38ª America’s Cup.
LE MANI DI NAPOLI, UN CONTRIBUTO CONCRETO
L’associazione Le Mani di Napoli ha contribuito al percorso che ha portato il Trofeo in città, promuovendo circa due anni fa il primo incontro tra Franz Botré, anima di Arbiter, e il sindaco Gaetano Manfredi. Un’intuizione sviluppata attraverso un dialogo costante con le istituzioni, senza rivendicare l’organizzazione della manifestazione, affidata ai suoi promotori.
TRE MAESTRI NEL COLLEGIO GIUDICANTE
Saranno tre gli esponenti dell’associazione chiamati a valutare le creazioni in concorso: Michele Sabino, maestro della storica Sartoria Sabino, interprete della tradizione partenopea; Cristina Dalcuore, della Sartoria Dalcuore, espressione dell’eccellenza napoletana sui mercati internazionali; Vincenzo Cuomo, della Sartoria Cuomo, giovane talento già vincitore per due edizioni del Trofeo Arbiter Giovani.
La loro presenza rappresenta un incontro tra esperienza, eccellenza consolidata e nuove generazioni, nel segno della continuità e della trasmissione del sapere artigiano.
IL PRESIDENTE MARESCA: «NAPOLI NON OSPITA SOLTANTO L’ECCELLENZA: LA GENERA»
Il presidente de Le Mani di Napoli, avvocato Giancarlo Maresca, sottolinea il significato dell’iniziativa: «L’arrivo del Trofeo Arbiter a Napoli è il riconoscimento di una cultura del fare che appartiene profondamente alla nostra città.
Due anni fa abbiamo creduto nella possibilità di questo incontro e oggi vederlo concretizzarsi è motivo di orgoglio. Lavoriamo affinché il talento dei nostri artigiani diventi una leva di sviluppo culturale, economico e occupazionale. Napoli non ospita soltanto l’eccellenza: la genera, la tramanda e la rinnova».
Anche per Michele Sabino, componente del Collegio Giudicante, il Trofeo rappresenta un riconoscimento alla storia sartoriale napoletana: «La vera eleganza non nasce soltanto da un abito, ma dalle mani e dalla cultura di chi lo realizza. Essere chiamati a giudicare il lavoro di altri sartori è un onore e una responsabilità: significa riconoscere la qualità, rispettare le diverse scuole e incoraggiare le nuove generazioni».
DUE GIORNATE TRA SARTORIA, CULTURA E PREMI
Il programma si aprirà venerdì 16 ottobre a Villa Doria d’Angri, con l’esposizione delle creazioni e la valutazione del Collegio dei Consoli dell’Arte.
Alle ore 12 si terrà la conferenza stampa ufficiale, seguita alle 14.30 dal convegno Stile in Barca e in Banchina, dedicato al rapporto tra eleganza e nautica.
La giornata si concluderà con un welcome dinner riservato ai sarti.Sabato 17 ottobre, sempre a Villa Doria d’Angri, alle ore 10 si svolgerà la Loro Piana Masterclass, dedicata ai tessuti e alla qualità delle materie prime.
Alle 14.30 saranno presentate le creazioni dei partecipanti.La manifestazione culminerà alle 19.30 al Circolo dell’Unione di Napoli con il cocktail, la cena di gala e la cerimonia di premiazione.
LA TRADIZIONE CHE GUARDA AL FUTURO
L’arrivo del Trofeo rappresenta un’opportunità per valorizzare l’alto artigianato napoletano, sostenere la formazione e favorire il ricambio generazionale. Per Le Mani di Napoli, la sfida è trasformare il patrimonio sartoriale della città in una risorsa capace di generare nuove opportunità culturali, economiche e professionali.
Per due giorni, Napoli sarà non soltanto la città dell’alta sartoria, ma anche il luogo in cui le sue eccellenze si confronteranno con il meglio della tradizione sartoriale internazionale.
