ROMA – Nel 2025, l’Istat stima che siano oltre 2,1 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta, per un totale di 5,4 milioni di individui. In termini percentuali, l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie è pari all’8,0%, stabile rispetto al 2024 (+8,4%), e al 9,3% tra le persone, anch’essa stabile rispetto all’anno precedente (+9,8%).
L’incidenza della povertà assoluta per le famiglie composte solamente da italiani è pari al 5,9%, sale al 26,7% tra quelle con almeno uno straniero e raggiunge il 29,4% tra le famiglie composte esclusivamente da stranieri. Stabile anche l’incidenza della povertà relativa, che tra le famiglie si attesta al 10,8%, dal 10,9% del 2024, e tra gli individui al 14,8% (dal 14,9%). Sono oltre 2,8 milioni le famiglie in povertà relativa, per un totale di quasi 8,7 milioni di individui.
Nel 2025 gli stranieri in povertà assoluta sono oltre 1,5 milioni, quasi uno su tre (l’incidenza è pari al 29,8%), mostrando un’incidenza quattro volte superiore a quella degli italiani (7,3%). Tuttavia, i due terzi delle famiglie povere (67,1%) sono famiglie di soli italiani (oltre 1 milione e 411mila, con un’incidenza pari al 5,9%) e le famiglie con stranieri rappresentano il 32,9% (693mila, 29,4%); queste ultime nel 78,3% dei casi (542mila) sono famiglie composte esclusivamente da stranieri. Lo rende noto l’Istat.
L’incidenza di povertà assoluta, pari al 26,7% tra le famiglie con stranieri, arriva al 29,4% per quelle composte esclusivamente da stranieri (a fronte del 5,9% per le famiglie di soli italiani).
A livello ripartizionale, le famiglie con stranieri e quelle composte esclusivamente da stranieri raggiungono il valore più elevato nel Mezzogiorno dove le quote superano il 30% (rispettivamente 33,8% e 36,3%); nella stessa ripartizione l’incidenza per le famiglie di soli italiani si ferma all’8,2%. Rispetto all’anno precedente, l’incidenza di povertà assoluta tra gli individui stranieri risulta in calo (era pari al 35,6% nel 2024), per effetto della diminuzione tra le famiglie dove sono presenti stranieri (che scende al 26,7% dal 30,4% del 2024) e tra le famiglie composte esclusivamente da stranieri al Nord, (al 29,4% dal 36,3% del 2024).
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