venerdì, 16 Ottobre 26

Decamerone delle idee, il cenacolo del Monferrato

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Tra AI e Difesa

Roma, 16 ott. (askanews) – I rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale e le sfide dell’industria della difesa sono stati i temi al centro della sesta edizione del Decamerone delle idee, il cenacolo che ha riunito a Grazzano Badoglio, nell’Astigiano, professionisti, manager e intellettuali. Tre giorni a Tenuta Santa Caterina per confrontare esperienze e punti di vista, lontano dai ritmi delle città e dal rumore dei social network. “Pensiamo che siano emerse profonde e significative riflessioni e considerazioni che, come nella tradizione di The Skill e del Decamerone delle idee, contrassegneranno l’anno che verrà”, sottolinea Andrea Camaiora, ceo del Gruppo The Skill. Ideato da Camaiora e promosso dal gruppo The Skill con l’avvocato Guido Carlo Alleva, l’appuntamento ha mantenuto la formula nata durante il Covid, ispirandosi al Decamerone di Boccaccio: un gruppo ristretto di ospiti, in un contesto riservato, con tempo da dedicare all’ascolto e al dialogo. Tra gli ospiti di questa edizione, l’avvocato d’affari Cristina Ferrari, l’esperto di sicurezza nei luoghi di lavoro Matteo Gemmiti e il presidente di Imaco Alessio Rossi, insieme alla filosofa Valeria Cantoni Mamiani, a Rodolfo Belcastro del Polo nazionale Droni, a Enrico Della Gatta di Fincantieri e a Serafino Sorrenti, Chief Information Security Officer della Presidenza del Consiglio. Conversazioni e analisi si alternano a passeggiate e momenti conviviali tra i paesaggi del Monferrato. È nella dimensione del cenacolo che il confronto si allarga oltre il programma, facendo emergere nuovi argomenti e creando amicizie e intese intellettuali salde. “È una grande occasione ospitare questo incontro, sempre generativo e foriero di pensieri, approfondimenti e spunti di riflessione su temi importanti”, evidenzia l’avvocato Alleva. Spazio anche alla riflessione sui conflitti e sulla pace, sul ruolo della menzogna e sulla possibilità di costruire un dialogo. “La menzogna e la pace sono state trattate insieme perché la pace ha bisogno di verità”, spiega Valeria Cantoni Mamiani. “Ha bisogno di trovare uno spazio, uno spazio liminale, dove potersi dire la verità”. Tra i temi affrontati, l’uso e l’abuso dell’intelligenza artificiale: un confronto che ha incrociato competenze diverse, dalla filosofia alla sicurezza informatica, per interrogarsi su una tecnologia sempre più presente nella vita quotidiana e nel lavoro. “L’Italia si può definire un Paese strategico, poiché è stato il primo dell’Unione europea a legiferare dopo l’AI Act, con una legge che mette al centro l’uomo e la tutela dei cittadini”, ricorda Serafino Sorrenti. “Un altro ruolo strategico – aggiunge – riguarda la realizzazione della sovranità tecnologica europea a modello italiano. L’Italia guida quattro piloni fondamentali: l’AI, la legislazione sulla cybersicurezza, il cloud e la digitalizzazione della pubblica amministrazione”. L’industria della difesa è stata l’altro asse del dibattito. A portare il punto di vista del settore anche rappresentanti del mondo navale e dei droni, in un incontro caratterizzato da esperienze professionali internazionali. “L’intelligenza artificiale sul dominio subacqueo avrà un impatto enorme”, sottolinea Enrico Della Gatta. “Basti pensare che oggi conosciamo più la superficie di Marte che i fondali marini: appena il 28% è mappato, mentre tutto il resto è assolutamente sconosciuto”.

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