A cura di EU Video News
Lunedì 12 ottobre la settimana si è aperta con l’avvio formale dei lavori e l’intervento del commissario designato Raffaele Fitto, che nel suo discorso ha sottolineato la centralità delle politiche di coesione e la necessità di unire le aree interne per garantire un’Europa solida e competitiva verso l’esterno.
Martedì 13 ottobre si è entrati nel vivo della Settimana delle Regioni, aperta dall’intervista a Kata Tutto incentrata sul motto dell’evento: “Regioni forti per un’Europa forte”. La giornata è stata caratterizzata da numerosi eventi promossi dalle amministrazioni locali: la Regione Abruzzo ha organizzato un incontro sul valore strategico dei fondi dedicati all’agricoltura, mentre la Regione Sicilia si è focalizzata sulle opportunità offerta dal fondo STEP per lo sviluppo tecnologico dei territori. Al Parlamento europeo si è tenuta l’iniziativa dedicata al Coro di Clusone, che ha visto la partecipazione dell’assessore della regione Lombardia alla casa Franco e dell’eurodeputata di Fratelli d’Italia, Lara Magoni. A margine della sessione plenaria del Comitato delle Regioni si sono susseguiti gli interventi dei governatori: la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha ribadito con forza l’importanza di non tagliare il bilancio di coesione e i fondi regionali. In vista del Consiglio europeo, è intervenuto anche Nicola Zingaretti (Partito Democratico), che ha dichiarato: “Spero che la Meloni dica no alle proposte della Commissione e faccia sì che il bilancio non venga tagliato”.
Mercoledì 14 ottobre, sul fronte dei progressisti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidenza dell’Umbria e gli eurodeputati Pasquale Tridico e Nicola Zingaretti hanno fatto fronte comune contro l’ipotesi di tagli al bilancio Ue e la sottrazione dei fondi di coesione ai territori. Di parere opposto i governatori di centrodestra Attilio Fontana (Lombardia) e Alberto Cirio (Piemonte), che si sono detti ampiamente soddisfatti per i passi avanti sull’autonomia differenziata concessa alle loro regioni. Successivamente, nel corso di un punto stampa, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, è intervenuto sul conflitto in Ucraina e sui rifornimenti energetici, dichiarando di non essere contrario all’uso del gas russo e auspicando un rapido ritorno alla via diplomatica.
Al contrario, Giovedì 15 ottobre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tenuto un punto stampa trattando il tema energetico, ribadendo, come il premier Meloni, la ferma opposizione all’impiego del gas russo, per poi soffermarsi sui rapporti con gli Stati Uniti e sulla necessità di richiedere maggiore flessibilità fiscale a livello europeo durante il Consiglio per contenere gli impatti dell’inflazione. In giornata si è svolto anche l’intervento del presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che ha rinnovato l’appello alle istituzioni comunitarie affinché vengano evitati tagli al bilancio dell’Unione, definendoli fondamentali per sostenere la competitività dell’industria europea.
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