giovedì, 30 Aprile 26

Editoria, AI e pluralismo, Elisa Giomi contro la segnalazione AgCom alla Ue: “Non sta a noi tutelare gli editori”

PoliticaEditoria, AI e pluralismo, Elisa Giomi contro la segnalazione AgCom alla Ue: “Non sta a noi tutelare gli editori”

ROMA – La commissaria AgCom Elisa Giomi, in una nota, si dice contraria alla segnalazione che è stata fatta alla Commissione europea relativamente alle interferenze tra AI e quotidiani e ad un presunto danno al pluralismo. Perchè, dice, l’Agcom non può prendere le parti degli editori della stampa e tutelarli. Ecco la sua nota: “Segnalando alla Commissione europea il presunto danno al pluralismo informativo causato da AI mode e AI overview di Google, che sostituirebbero le fonti giornalistiche e ridurrebbero i click- scrive Giomi- il Consiglio di Agcom crea un problema di identità istituzionale dell’Autorità prima ancora che regolatorio. Agcom rischia infatti di assumere un ruolo protezionistico degli interessi economici degli editori della stampa quotidiana, più che di garante del pluralismo e della diversificazione delle opinioni nel dibattito pubblico. Intendiamoci: la sostenibilità economica dell’editoria è un tema reale, serio e politicamente rilevante. Sarebbe allora stato più trasparente e onesto dichiarare che il ruolo storico e simbolico svolto dall’editoria in Italia non è riducibile a una mera quota di mercato e necessita una soluzione di sostegno o compensazione”.

“COSÌ SI FORZANO I LIMITI DEL POTERE DELL’AUTHORITY”

“Molto meno convincente invece è forzare i limiti del potere dell’Autorità, costruendo una tesi a colpi di percentuali ed equazioni astratte, piegando categorie giuridiche e strumenti regolatori ad un’operazione di iniezione di liquidità a favore di un comparto industriale spacciandola per tutela del pluralismo informativo. Lo si usa come parola magica per trasformare ogni riduzione di traffico o di ricavi editoriali in una violazione del Digital Services Act, senza riuscire tuttavia a provare il nesso causale tra diffusione di AI Overviews, AI Mode e danno sistemico al pluralismo inteso come varietà di fonti temi e punti di vista. E paradossalmente tutto questo avviene in un’Autorità che in quasi 6 anni di consiliatura, questo Consiglio non ha adottato un solo provvedimento per tutelare e accrescere il pluralismo in Italia”.
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