ROMA – Al 64esimo giorno di guerra in Iran continua il cessate il fuoco e Donald Trump fa sapere che “le ostilità, iniziate il 28 febbraio 2026, sono terminate”. Lo scrive in una lettera inviata al Congresso Usa al quale non ha ancora chiesto l’autorizzazione necessaria nonostante la scadenza dei 60 giorni previsti dal War Powers Act. “Il 7 aprile 2026 ho ordinato un cessate il fuoco di due settimane. Il cessate il fuoco è stato successivamente prorogato”, ha scritto Trump nel suo messaggio di aggiornamento sulla situazione. E ha informato che “continuerà a dirigere le Forze Armate degli Stati Uniti in conformità con le mie responsabilità e in virtù della mia autorità costituzionale di condurre le relazioni estere degli Stati Uniti e in qualità di Comandante in Capo e Capo dell’Esecutivo”. Nella giornata di venerdì, Trump si è detto “non soddisfatto” dalle proposte lanciate da Teheran finora.
La situazione è in continua evoluzione, ecco tutti gli aggiornamenti:
8:00 – GLI USA RITIRANO 5MILA SOLDATI DALLA GERMANIA
“Il Segretario alla Guerra ha ordinato il ritiro di circa 5.000 soldati dalla Germania”, ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Pentagono, Sean Parnell. “Questa decisione fa seguito a un’attenta valutazione della presenza militare del Dipartimento in Europa ed è dettata dalle esigenze operative e dalle condizioni sul campo. Prevediamo che il ritiro sarà completato nei prossimi sei-dodici mesi”. Trump aveva preannunciato i tagli all’inizio di questa settimana, dopo che il cancelliere tedesco Friedrich Merz aveva affermato che gli Stati Uniti venivano “umiliati” dall’Iran.
7:40 – LIBANO: 13 PERSONE UCCISE SOTTO I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI
Come scrive Il Corriere della Sera, il ministero della Salute libanese ha riferito che 13 persone sono rimaste uccise sotto i bombardamenti israeliani a sud del Paese. “A Habboush, il bilancio aggiornato del ministero indica otto vittime, tra cui un bambino e due donne, e 21 feriti. Altri attacchi a Zrariyeh hanno causato quattro morti, tra cui due donne, e quattro feriti. Il ministero ha inoltre segnalato un raid ad Ain Baal, nei pressi della città costiera di Tiro, che ha provocato un morto e sette feriti”, scrive il quotidiano.
7:30 – CENTCOM SUL BLOCCO NAVALE IN CORSO: “45 NAVI INDIRIZZATE A INVERTIRE ROTTA”
“Le forze degli Stati Uniti continuano a pattugliare le acque internazionali e a far rispettare il blocco navale in corso contro l’Iran. Ad oggi, 45 navi commerciali sono state indirizzate a invertire la rotta o a fare ritorno in porto per garantire la conformità”. Lo scrive su X il Centcom, Comando Centrale degli Stati Uniti.
7:20- TRUMP: “DIRE CHE NON STIAMO VINCENDO È TRADIMENTO”
“Facciamo dire alla sinistra radicale: ‘Non stiamo vincendo, non stiamo vincendo’. Non hanno più un esercito. È incredibile. In realtà, credo che sia tradimento, okay? Volete sapere la verità? È tradimento”, ha detto Trump.
7:15 – TRUMP: “DOPO L’IRAN PRENDERÒ IL CONTROLLO DI CUBA”
Nel suo discorso in Florida Trump ha paventato la possibilità di prendere “il controllo” di Cuba quando sarà archiviata la questione Iran. “Sulla via del ritorno dall’Iran, avremo una delle nostre grandi navi – forse la portaerei USS Abraham Lincoln, la più grande del mondo – che si avvicinerà, si fermerà a circa 100 metri dalla costa e dirà: ‘Grazie mille. Ci arrendiamo’”.
Il presidente “ha firmato un ordine esecutivo che impone nuove sanzioni al regime cubano, a tutela della sicurezza nazionale degli Stati Uniti”. Per l’amministrazione Trump “Il regime cubano si allea con paesi e attori ostili agli Stati Uniti, arrivando persino a facilitare le loro operazioni militari e di intelligence” e “mantiene stretti legami con altri importanti stati sponsor del terrorismo, tra cui il governo iraniano, e offre rifugio sicuro a gruppi terroristici transnazionali, tra cui Hezbollah”. E ancora: “Il regime corrotto di Cuba continua a spingere la migrazione verso gli Stati Uniti, con oltre 850.000 migranti arrivati in America tra il 2022 e l’autunno del 2024”. Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha condannato la nuova ondata di sanzioni statunitensi contro il Paese, definendole “illegali e abusive”.
7:10: – TRUMP: “NON POTETE DARE ALL’IRAN L’ARMA NUCLEARE”
“Non potete dare all’Iran un’arma nucleare — perché la userebbero su un posto chiamato Israele molto rapidamente, e la userebbero in Medio Oriente, e la userebbero in Europa, e noi saremmo i prossimi. E non accadrà”, ha detto Trump durante un discorso a The Villages, in Florida, venerdì.
.@POTUS: "You cannot give Iran a nuclear weapon — because they would use it on a place called Israel very quickly, and they would use it in the Middle East, and they would use it in Europe, and we'd be next. And it's NOT going to happen." pic.twitter.com/GISUcpDvnR
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) May 2, 2026
ORE 7:00 – TRUMP E I NEGOZIATI CON L’IRAN: “NON SONO SODDISFATTO”
“Abbiamo appena avuto una conversazione con l’Iran. Vediamo cosa succede. Ma devo dire che non sono contento”, ha dichiarato Trump ai giornalisti prima di lasciare la Casa Bianca. Il presidente ha affermato che la leadership iraniana è “molto disorganizzata” e “spesso litigiosa al suo interno”.
“Tornano indietro, uno dice una cosa, l’altro un’altra. Sono molto confusi”, ha contunuato, aggiungendo di “non essere soddisfatto” di quanto è stato proposto finora. Il presidente ha aggiunto: “Voglio dire, l’Iran non vede l’ora di raggiungere un accordo. Posso solo dirvelo. Non voglio entrare nei dettagli, ma non possono avere armi nucleari in altro modo. Ma ce l’hanno”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
