sabato, 2 Maggio 26

La ‘vendetta’ di Trump: “Via 5.000 soldati Usa dalla Germania”. Ma l’Ue mostra i denti sui dazi al 25%

MondoLa ‘vendetta’ di Trump: “Via 5.000 soldati Usa dalla Germania”. Ma l’Ue mostra i denti sui dazi al 25%

ROMA – Il Pentagono ordina il ritiro di 5.000 truppe statunitensi dalla Germania: la notizia è stata confermata da un portavoce del quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. L’emittente Fox News ‘collega’ la mossa alle tensioni intercorse tra il presidente Trump, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e altri alleati Nato legate al conflitto con l’Iran. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha così dichiarato in un comunicato che il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ordinato il ritiro dopo aver esaminato l’accumulo di truppe statunitensi in Europa ha inoltre spiegato che il ritiro sarà completato “nei prossimi sei-dodici mesi”.

BERLINO MINIMIZZA: “UNA DECISIONE PREVISTA”

Dal canto suo, il governo tedesco minimizza la gravità della mossa di Trump, descrivendola come “prevista” e lancia invece un monito sulla necessità per l’Europa di investire nella propria difesa. Ma, come ricordano testate americane e europee, l’ultimo battibecco tra il presidente Usa e il cancelliere tedesco non può non aver pesato: Merz lunedì scorso ha infatti sostenuto che gli Stati Uniti sono stati “umiliati” dai leader iraniani. Trump ha a sua volta replicato che il cancelliere “non sa di cosa sta parlando” e, poco dopo, aveva già ventilato la possibilità di un ritiro delle truppe dai Paesi europei che non hanno fatto la ‘loro parte’ nel conflitto in corso contro l’Iran

LA NATO AL LAVORO PER “COMPRENDERE I DETTAGLI” DELLA MOSSA USA

E ora alla Nato non resta che “comprendere i dettagli” della decisione degli Stati Uniti sul ritiro delle truppe dalla Germania . La portavoce Allison Hart, ha dichiarato infatti proprio oggi, sabato 2 maggio, che l’Alleanza stava “collaborando con gli Stati Uniti per comprendere i dettagli della loro decisione sul dispiegamento delle forze in Germania”. Dichiarazioni che suggerirebbero- sostiene il quotidiano britannico The Guardian- come si sia trattato di un atto unilaterale partito da Washington. “Questo aggiustamento- prosegue da suo profilo x la portavoce Nato- sottolinea la necessità per l’Europa di continuare a investire di più nella difesa e di assumersi una quota maggiore di responsabilità per la nostra sicurezza condivisa – dove stiamo già vedendo progressi da quando gli Alleati hanno concordato di investire il 5% del PIL al Vertice Nato all’Aia lo scorso anno”.

Pensiero non distante da quello del portavoce del Ministero della Difesa tedesco: “Il previsto ritiro degli Stati Uniti dalle basi in Germania- riferisce- dimostra che dobbiamo rafforzare il pilastro europeo all’interno della NATO”.

RESTERANNO NELLE BASI TEDESCHE 33 MILA SOLDATI AMERICANI: “RIDUZIONE MODESTA”

Il quotidiano di approfondimento statunitense Politico inquadra l’iniziativa del ritiro nello scontro tra i leader dei due Paesi sulla guerra in Iran, ma chiarisce anche che gli Stati uniti lasciano sul territorio tedesco 33 mila soldati. “Si tratta di una riduzione relativamente modesta di un rafforzamento militare iniziato sotto la presidenza di Joe Biden- spiega la testata- in risposta all’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022. Rimarranno comunque circa 33.000 soldati statunitensi in Germania”.

TENSIONI SUL PIANO ECONOMICO, UE: “OGNI OPZIONE APERTA CONTRO I DAZI AL 25%”

Le tensioni tra Stati uniti e alleati corrono su due binari paralleli. Oltre a quelle relative alla sicurezza, si profila infatti anche uno scontro sul piano economico dopo la minaccia del presidente Trump di imporre dazi del 25% su auto e componenti auto europei. A riguardo la Commissione europea ha affermato che “manterrà aperte tutte le opzioni”. aprendo di fatto la prospettiva di una guerra commerciale transatlantica.

Trump ha annunciato venerdì sera su Truth Social che avrebbe aumentato il dazio su auto e camion dall’attuale 15% in risposta al “mancato rispetto” da parte dell’UE dell’accordo commerciale raggiunto la scorsa estate presso il campo da golf di Trump a Turnberry, in Scozia. Teoria pienamente smentita: un portavoce della Commissione europea ha infatti affermato che l’Ue sta attuando l’accordo di Turnberry “in linea con la prassi legislativa standard, tenendo l’amministrazione statunitense pienamente informata in ogni fase”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Check out other tags: