Acerra, 23 mag. (askanews) – “Qui vorrei ringraziare quei ‘pionieri’ che, col loro impegno coraggioso, hanno per primi denunciato i mali di questa terra e hanno portato l’attenzione sulla realtà oscurata e negata del suo avvelenamento”. Così il Papa nel suo discorso ad Acerra, in piazza Calipari, riferendosi al disastro ambientale della “terra dei fuochi”.
Tra le altre cose il Papa ha detto: “Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente. Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza”, ha aggiunto il Pontefice.
In precedenza Papa Leone ha incontrato brevemente alcuni familiari di vittime di inquinamento ambientale, nella Cattedrale di Acerra. Alcuni consegnano lettere, libri, e poche parole per raccontare il dolore per aver perso figli o familiari.
