ROMA – Mentre sono atterrati alle 9.15 all’aeroporto Roma Fiumicino i sei attivisti della Land Convoy verso Gaza, ne restano ancora in Libia orientale altri dieci, tra cui due di cittadinanza italiana: Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Lo riferisce la Global Sumud Flotilla , avvertendo che sulla sorte dei volontari “non ci sono notizie”.
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“RILASCIO IMMEDIATO DEI PARTECIPANTI AL CONVOGLIO”
La portavoce della delegazione italiana della Gsf, Elena Delia: “Stiamo provando a raggiungere Gaza in diversi modi, e le modalità con cui viene impedito il passaggio sono altrettanto diverse ma presentano un filo conduttore comune: senza Israele non è possibile raggiungere in nessun modo la Palestina”.Il Movimento torna a chiedere informazioni ai governi e alla Libia orientale; prova di vita degli attivisti bloccati a Sirte; accesso consolare; rilascio immediato dei partecipanti del convoglio Global Sumud Land attualmente detenuti.Il Land convoy della Gsf sta cercando di raggiungere la Striscia di Gaza via terra per consegnare aiuti alla popolazione, dopo che da aprile due missioni via mare sono state intercettate dalla Marina israeliana in acque internazionali. L’equipaggio è stato sequestrato e poi liberato.
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