venerdì, 9 Ottobre 26

VIDEO| Uno scranno della Camera dedicato a Matteotti. Scotto dopo la cerimonia in Aula: “I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti”

PoliticaVIDEO| Uno scranno della Camera dedicato a Matteotti. Scotto dopo la cerimonia in Aula: “I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti”

ROMA – “Sono passati 102 anni dall’omicidio, sembra un tempo lontano ma il suo ricordo resta vivo, la Camera rende un ulteriore e dovuto omaggio alla sua memoria, al suo celebre discorso il 30 maggio del 1924 che gli costò la vita e lo fa con una targa affissa al suo scranno”. Così il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in aula per ricordare Giacomo Matteotti, rapito e assassinato il 10 giugno del 1924 da una squadra fascista dopo aver denunciato gli abusi commessi dal regime per riuscire a vincere le elezioni.

La commemorazione avviene con un dibattito in aula e il disvelamento di una targa in quello che fu il suo scranno. “Da questo banco il deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò il celebre discorso del 30 maggio 1924, in difesa del libero Parlamento e contro le intimidazioni e le violenze fasciste, che gli sarebbe costato la vita”, si legge sulla targa scoperta stamani nel corso della seduta.

Foto dal sito della Camera dei Deputati

Fontana sottolinea che “quelle parole risuonano ancora oggi come un accorato appello in difesa della libertà contro qualsiasi deriva autoritaria. Ma Matteotti quel giorno non denunciò solo i brogli e i soprusi delle elezioni di aprile del 1924. Fece molto di più. Smascherò a viso aperto il clima di intimidazioni, aggressioni e prevaricazioni condotte dal fascismo per soffocare ogni voce dissenziente. Matteotti fu tra i primi a comprendere con lucidità la grave minaccia che incombeva sulle Istituzioni democratiche e sulle libertà civili e politiche. Individuò nello squadrismo il braccio armato di un regime spregiudicato, che impediva la libera espressione della sovranità popolare. E accusò apertamente il governo mussoliniano di fondare il proprio consenso sull’uso sistematico della violenza. Il tragico epilogo di quella vicenda è scolpito a chiare lettere nella memoria collettiva del nostro Paese. E ci ricorda che il sacrificio di uomini valorosi come Giacomo Matteotti non fu vano. Alla loro tenacia e alla loro intransigenza morale- prosegue- dobbiamo la rinascita dell’Italia dopo il lungo ventennio di dittatura. La società democratica dei nostri giorni è figlia delle scelte coraggiose di chi ci ha preceduto. Riflettere su pagine così buie della nostra storia, a distanza di un secolo, non è un semplice esercizio commemorativo. È un richiamo a custodire quei valori inviolabili di giustizia, libertà e dignità umana che alimentano le radici della nostra convivenza civile”.

ZANELLA (AVS): “FDI HA PAURA DI COMMEMORARE UN ANTIFASCISTA?”. SCOTTO (PD): “BANCHI VUOTI. VERGOGNA”

“Oggi alla Camera abbiamo deposto una targa alla memoria di Giacomo Matteotti, il suo scranno non sarà mai più assegnato. È stato commovente, un atto dovuto al grande socialista ma la presenza nei banchi della destra di Fratelli d’Italia è stata scarsina: hanno paura ad omaggiare un antifascista?”. Così la Capogruppo di AVS alla Camera Luana Zanella.

Osservazione fatta anche dal deputato del Partito Democratico Arturo Scotto: “Oggi alla Camera dei Deputati è stata deposta una targa alla memoria di Giacomo Matteotti. Lo scranno 14 non sarà mai più assegnato. Da qui Matteotti denunciò 102 anni fa i crimini del fascismo. Fu ucciso. I banchi della destra di Fratelli d’Italia oggi sono vuoti. Vergogna”.

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