di Alessio Pisanò
ROMA – Sostegno all’Ucraina, pressione sulla Russia e rafforzamento della difesa europea. Sono questi i principali risultati della prima giornata del Consiglio europeo di Bruxelles, che ha visto la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’approvazione delle conclusioni sulla sicurezza europea. Oggi i leader proseguono il confronto sugli altri dossier aperti, dal bilancio pluriennale 2028-2034 alla migrazione, fino alla competitività, al Medio Oriente e alla lotta al traffico di droga. I Ventisette hanno ribadito il loro fermo sostegno all’Ucraina. L’Unione europea continuerà quindi a fornire a Kiev sostegno politico, finanziario e militare. Il Consiglio europeo ha accolto con favore la conferenza intergovernativa sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Dura la condanna della recente escalation russa, dagli attacchi missilistici e con droni contro città e infrastrutture energetiche ucraine fino agli episodi che hanno coinvolto direttamente la sicurezza degli Stati membri.
Il Consiglio europeo ha citato in particolare il caso del drone russo carico di esplosivi precipitato su un edificio residenziale in Romania, definendo questi episodi una minaccia alla sicurezza dei cittadini europei. I leader hanno inoltre confermato l’impegno ad aumentare la pressione su Mosca. Dopo l’adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni, il Consiglio europeo ha chiesto la rapida approvazione del ventunesimo pacchetto, con particolare attenzione alla riduzione delle entrate energetiche russe, alla flotta ombra e al settore bancario. Ampio spazio anche alla difesa europea. I leader hanno sottolineato la necessità di aumentare la prontezza militare dell’Europa entro il 2030, accelerando sulle capacità prioritarie: droni e sistemi anti-drone, allerta precoce, difesa aerea e capacità di attacco di precisione a lungo raggio La seconda giornata del vertice si è aperta con l’arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’Europa Building. Prima dell’avvio dei lavori, la premier ha incontrato nella sede della Delegazione italiana la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
In programma anche la consueta riunione sulle soluzioni in materia migratoria, promossa congiuntamente da Italia, Danimarca e Paesi Bassi. A margine del Consiglio europeo Meloni ha inoltre promosso, insieme al presidente della Romania Nicusor Dan, una riunione informale degli “Amici della Coesione”, il gruppo di Stati membri che chiede di preservare nel prossimo bilancio europeo le risorse destinate alla politica di coesione, alla Politica agricola comune e alla Politica comune della pesca. Secondo la premier, il futuro Quadro finanziario pluriennale dovrà consentire di affrontare le nuove sfide strategiche senza penalizzare le politiche previste dai Trattati. Nel corso della giornata i capi di Stato e di governo discuteranno anche di competitività e sfide economiche globali, con particolare attenzione al rafforzamento del mercato unico, alla riduzione degli oneri amministrativi, e alla trasformazione dell’intelligenza artificiale. In agenda anche il Medio Oriente, con la situazione a Gaza e in Cisgiordania, il conflitto in Iran e i suoi effetti sui prezzi dell’energia, e gli sviluppi in Libano.
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