Roma, 14 lug. (askanews) – “I risultati illustrati oggi sono oggettivamente molto positivi e vedono più controlli, soprattutto più controlli mirati che ottengono quello che vogliamo, cioè evitare che ci siano truffe ai danni dei nostri agricoltori e dei nostri cittadini, che acquistano spesso cose che vengono illustrate come made in Italy e che invece non rappresentano la qualità che il nostro sistema garantisce da sempre”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida a margine della riunione della Cabina di regia sui controlli agroalimentari al Masaf.
“Oggi con carabinieri, Guardia di Finanza, ispettorato delle Dogane e alle associazioni di rappresentanza agricola abbiamo lavorato anche per programmare le attività che metteremo in campo in una logica che vede il nostro ministero agire fin da 2023 – ha setto il ministro – i dati sono eccezionalmente cresciuti in termini di numero dei controlli e soprattutto nei numeri dei criminali che frodano i nostri cittadini, che sono stati colpiti da sanzioni di carattere amministrativo e di carattere penale”.
“Oltre che nel proteggere il nostro sistema – ha proseguito – anche nell’incentivare i nostri produttori con 1 miliardo e ottocento milioni nel settore olivicolo in tre anni, un record di risorse mai raggiunto prima per rafforzare ed efficientare il nostro modello produttivo di qualità”.
Un altro terzo pilastro della nostra strategia sono la comunicazione, l’informazione, la promozione: in questi giorni c’è uno spot molto bello che racconta il fatto che l’Italia è la prima nazione al mondo come numero di cultivar, di tipologie di olive e quindi di oli che vengono prodotti adatti a diversi piatti. Però bisogna saper leggere anche l’etichetta, perché molto spesso uno si basa sul prezzo e poi se legge l’etichetta scopre che quell’olio è realizzato in un’altra area dell’Unione Europea dove non c’è una qualità analoga a quella italiana”.
