venerdì, 9 Ottobre 26

Imprese: Confcommercio su rincari energetici +150 mln al mese di costi

AttualitàImprese: Confcommercio su rincari energetici +150 mln al mese di costi

Urgente intervento Governo contro speculazione

Le tensioni a livello internazionale e le temperature straordinarie stanno causando un aumento dei costi energetici e del carburante, con gravi effetti sulle imprese del settore terziario.

In questo periodo, il costo dell’energia elettrica ha raggiunto 174,2 euro per MWh, l’8,2% in più rispetto alla settimana scorsa e addirittura un aumento del 37% rispetto alla media dei primi sei mesi del 2026. Se questi prezzi dovessero stabilizzarsi, la spesa energetica per le imprese del terziario potrebbe crescere di circa il 22% nei prossimi mesi rispetto alla media della prima metà dell’anno, con un aggravio totale superiore ai 150 milioni di euro mensili. Questo è evidenziato in una nota da Confcommercio riguardo l’impatto degli aumenti energetici sulle imprese del terziario.

“Accanto alle tensioni sui mercati internazionali”, prosegue la nota, “c’è anche l’aumento dei consumi dovuto alle elevate temperature, che colpisce in particolare i settori commerciali, turistici e dei servizi legati alla climatizzazione e refrigerazione. Inoltre, persiste un forte divario tra i costi dell’elettricità e quelli del gas, evidenziando le problematiche dell’attuale sistema di determinazione dei prezzi dell’energia. È dunque fondamentale intervenire per separare il costo dell’elettricità da quello del gas, al fine di ridurre le spese per le imprese e migliorarne la competitività”.

“In aggiunta a queste problematiche, si devono considerare anche gli aumenti dei prezzi dei carburanti, in particolare del gasolio, che impattano direttamente sul trasporto su strada e, di conseguenza, sull’intera rete di distribuzione”.

Il comparto – spiega l’associazione dei commercianti – continua a essere praticamente esclusivamente legato ai combustibili tradizionali: nel 2025, in Italia, il consumo è stato di circa 23 milioni di tonnellate di gasolio e 8,9 milioni di tonnellate di benzina per i veicoli.

“In questo scenario, e considerando la crisi che si sta propagando anche nella regione del Mar Rosso, è fondamentale garantire la disponibilità di prodotti energetici e prevenire l’aumento dei prezzi che, nel caso del gasolio, mostrano già incrementi che potrebbero riportarsi sui massimi di marzo nei prossimi giorni”.

“Confcommercio – conclude la nota – sollecita quindi il Governo ad adottare misure immediate per prevenire nuove speculazioni nel mercato dei prodotti energetici e a evitare che le imprese del settore debbano fare i conti con ulteriori rincari, aumentati negli ultimi mesi di circa il 30%”.

Ciro Di Pietro

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