venerdì, 9 Ottobre 26

Sicurezza a Giugliano, i cittadini chiedono più controlli e uno “scudo” tecnologico

AttualitàSicurezza a Giugliano, i cittadini chiedono più controlli e uno “scudo” tecnologico

Dopo furti e incursioni a Lago Patria, Licola e Varcaturo, l’associazione “Napoli Vive-Io la Difendo” presenta al prefetto il progetto di una cintura digitale con 32 telecamere

«Da troppo tempo conviviamo con furti nelle abitazioni, rapine, criminalità predatoria, roghi tossici, sversamenti abusivi e con un crescente senso di insicurezza delle famiglie residenti nella fascia costiera». È l’allarme lanciato da Carla Ruggiero e Sabato Comito, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione “Napoli Vive-Io la Difendo”, dopo la mobilitazione dei cittadini di Lago Patria, Licola e Varcaturo, frazioni del Comune di Giugliano in Campania.

A preoccupare i residenti sono le incursioni e gli assalti, compiuti di giorno e di notte, attribuiti a bande armate e organizzate, formate in alcuni casi anche da dieci persone. Episodi che durante l’estate hanno colpito abitazioni e centri commerciali, alimentando paura e insicurezza.

Le richieste dei cittadini sono state sottoposte al prefetto di Napoli, Michele di Bari, durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica alla quale ha partecipato anche il sindaco di Giugliano in Campani, Diego D’Alterio.

Secondo quanto riferito dall’associazione, il prefetto ha assicurato la massima attenzione e l’invio di ulteriori uomini delle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno.

I residenti chiedono un incremento di personale, mezzi e volanti, insieme al rafforzamento della vigilanza nelle 24 ore, per garantire un controllo più capillare, continuativo ed efficace del territorio. Alla maggiore presenza delle forze dell’ordine dovrebbe affiancarsi anche il coinvolgimento dei volontari e il potenziamento delle reti di collaborazione tra cittadini.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre illustrato il progetto “Shield Fascia Costiera”, un sistema per la messa in sicurezza tecnologica di Lago Patria, Licola e Varcaturo. La proposta prevede la realizzazione di una “cintura digitale” composta da 32 telecamere disposte ad anello chiuso e integrate con sistemi di analisi video basati sull’intelligenza artificiale.

L’infrastruttura dovrebbe contribuire al contrasto dei reati ambientali e dei furti nelle abitazioni, consentendo anche di ricostruire i percorsi di fuga. Il sistema verrebbe collegato alla piattaforma nazionale per il controllo di targhe e transiti gestita dalla Polizia di Stato.

«È un risultato che arriva dopo un lungo lavoro svolto insieme con i cittadini – spiegano Ruggiero e Comito –. La rete di mutuo soccorso e collaborazione, sviluppata anche attraverso il gruppo virtuale “Occhi aperti vicini”, riunisce oltre 800 famiglie che ogni giorno contribuiscono alla tempestiva segnalazione di situazioni e presenze sospette».

L’obiettivo della mobilitazione è costruire un modello di sicurezza fondato sulla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e comunità locale. Una risposta strutturale a un’emergenza che, secondo i promotori, non può essere affrontata soltanto con interventi occasionali.

«La frustrazione è forte – concludono i rappresentanti dell’associazione – ma abbiamo il dovere di continuare a provarci. Non siamo cittadini di serie B».



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