Di Alessio Pisanò
ROMA – “L’Ucraina è pronta a fare la sua parte per garantire tranquillità, una navigazione sicura e la sicurezza alimentare nel Mar Nero, se anche la Russia è pronta a compiere passi concreti. Da qualche parte dobbiamo pur cominciare, e la Russia deve iniziare rispettando gli altri; il rispetto fondamentale per il mondo comincia da cose semplici: la sicurezza alimentare, la sicurezza energetica e il diritto delle persone a vivere senza paura”.
Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il sesto vertice per la Crimea, tenutosi a New York, a margine dei lavori dell’Assemblea generale dell’Onu.
KALLAS (UE): PREOCCUPATI PER MAR NERO, CERCARE ACCORDO
“Siamo particolarmente preoccupati per gli attacchi nel Mar Nero. La Russia sta cercando di soffocare le esportazioni di grano ucraino, mettendo così a rischio la sicurezza alimentare globale”. Lo ha dichiarato in un punto stampa l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. “Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, la responsabilità e la protezione dei civili. Sosteniamo pertanto gli sforzi volti a raggiungere un accordo nel Mar Nero”, ha dichiarato Kallas, chiedendo un accordo per garantire la libertà di navigazione, la tutela della flotta commerciale e la protezione delle infrastrutture critiche. Nel suo intervento, Kallas ha richiamato i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, sottolineando come essa garantisca la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale di tutti gli Stati, oltre al diritto intrinseco alla legittima difesa. “Dopo quattro anni, sei mesi e 30 giorni di guerra su vasta scala, il costo umano continua a crescere”, ha concluso l’Alta rappresentante, esprimendo forte preoccupazione per la recente escalation degli attacchi russi contro la popolazione e le infrastrutture civili, che ha causato un numero record di vittime negli ultimi mesi.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
