Emissione riservata a investitori istituzionali statunitensi e internazionali
Cassa Depositi e Prestiti ritorna nel mercato dei capitali degli Stati Uniti e realizza con successo la collocazione del suo quarto Yankee Bond, attraverso un’emissione di 1 miliardo di dollari destinata a investitori istituzionali, sia statunitensi che internazionali. Secondo un comunicato stampa, l’operazione ha visto una “consistente richiesta di alta qualità, guidata da principali investitori istituzionali”. Gli ordini hanno raggiunto circa 2,4 miliardi di dollari, corrispondente a 2,4 volte l’importo offerto.
L’emissione ha mostrato anche una notevole diversificazione geografica, con il 90% della distribuzione finale assegnato a investitori esteri. Di questi, oltre la metà proviene dagli Stati Uniti, seguiti da Svizzera (13%), Medio Oriente (10%), Paesi Nordici (5%), Regno Unito (4%) e Penisola Iberica (3%).
Attraverso questa operazione, CDP “rafforza ulteriormente la sua posizione come emittente principale nei mercati di capitali internazionali, espandendo al contempo il numero dei propri investitori e continuando a diversificare le proprie fonti di raccolta”. Il comunicato indica che l’emissione permetterà a CDP di “supportare direttamente le esportazioni delle aziende italiane, anche tramite attività di finanziamento all’export”.
Il titolo prevede un tasso annuo lordo fisso del 5,50% e ha una durata di 5 anni. Si prevede un rating di BBB+ da parte di S&P e BBB+ da parte di Fitch.
L’operazione è stata gestita da un consorzio di banche che ha avuto il ruolo di Joint Bookrunners, formato da Bnp Paribas, BofA Securities, Citigroup, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione Imi Cib), J. P. Morgan, Morgan Stanley e UniCredit. J. P. Morgan e Citigroup hanno anche svolto il ruolo di Global Coordinators per l’iniziativa.
Giovanni Lombardi Stronati
