ROMA – “Io guardo la condizione di chi per vivere ha bisogno di lavorare e se pensa com’era quattro anni fa e come è oggi, la condizione sia peggiorata: i salari sono più bassi, la benzina è aumentata, il carrello della spesa è aumentato, la precarietà è aumentata, l’industria ha delle difficoltà concrete. Secondo me oggi si sta peggio, in particolare quelli che lavorano”. Lo dice il leader della Cgil, Maurizio Landini, ad Agorà su Rai Tre, a chi gli chiede che rapporto abbia con la premier Giorgia Meloni.
“IRPEF PAGATA DA DIPENDENTI E PENSIONATI, SERVE RIFORMA SERIA”
“Gli unici che pagano le tasse, non a caso l’Irpef il 90% la pagano in pochi, sono i lavoratori e i pensionati. Continuare a fare degli spot per avere qualche voto, oggi non è quello che serve, serve una riforma seria fiscale che vada a prendere i soldi dove sono. Non può essere che il lavoratore dipendente arriva a pagare il 40% di tassazione e la rendita finanziaria, il profitto, pagano il 20%”, dice ancora Landini.
“IO IN POLITICA? NON CI HO MAI PENSATO, POI VEDREMO”
“Un segretario può fare al massimo due mandati, quando arriverò al congresso la mia esperienza sarà finita, uno che ha lavorato 50 anni ha diritto a prendere fiato un pochino…. Il nostro congresso si concluderà nel 2027 dopo le elezioni politiche” dice Landini, ad Agorà su Rai 3, rispondendo a chi gli chiede se potrebbe essere il federatore del campo largo.Alla domanda se gli piacerebbe entrare in politica, Landini commenta: “Non ci ho mai pensato, me lo hanno proposto tante volte, vorrei prendermi un po’ di tempo per me e la mia famiglia, poi quello che succederà lo vedremo”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it
