Roma, 29 set. (askanews) – “L’obiettivo che il piano comune della pesca (Pcp) si deve porre è aumentare i pescatori. L’Italia chiede un cambio deciso di rotta: quando una strada non ti porta verso la direzione che ti sei prefissato, se sei intelligente cambi strada e se sei ottuso continui invece in quella direzione. Quindi da qui ai prossimi mesi l’Italia continuerà a tenere questa posizione: avrò tra poco un bilaterale con il commissario Kadis al quale abbiamo annunciato che non tollereremo altri tagli al reddito dei nostri pescatori. L’Europa dovrebbe considerare la sostenibilità economica una priorità, a garanzia della sovranità alimentare. E minare il settore della pesca e il settore agricolo è da folli”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, a margine della riunione del Consiglio Agrifish in corso a Bruxelles.
“Allora questa mattina è stato rinviato il punto all’inizio del pomeriggio: c’è ancora una discussione importante, l’Italia chiede di migliorare il testo insieme ad altre nazioni come la Francia, la Germania, la Polonia, per arrivare a un testo che cambi un po’ l’approccio a quello che è il quadro organizzativo del sistema di pesca”, ha spiegato il ministro.
Lollobrigida ha poi aggiunto che nel corso della riunione della mattina si è discusso anche “di altri argomenti molto rilevanti in un documento che abbiamo presentato in sostegno di un posizione che la Francia ci aveva chiesto di condividere: oggi il settore della pesca è in crisi, certo anche per i costi del carburante, ma soprattutto per scelte strategiche sbagliate dal 2013 a oggi”.
Lollobrigida ha ricordato che nelle marinerie europee, e soprattutto in quella italiana, “non c’è un solo dato in crescita se non quello degli incidenti sul lavoro su imbarcazioni che sono troppo vecchie”. Per questo “c’è necessità di investire sul rinnovo della flotta, sulla garanzia di sicurezza dei lavoratori e ovviamente su ricominciare ad avere chiare le idee”.
