venerdì, 9 Ottobre 26

“Women for Women against Violence” a Torino, mostra fotografica itinerante

Attualità"Women for Women against Violence" a Torino, mostra fotografica itinerante

Roma, 1 ott. (askanews) – È stata presentata oggi alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino la nuova tappa di Women for Women against Violence, la mostra fotografica itinerante dedicata a due grandi emergenze che colpiscono le donne: la violenza di genere e il tumore al seno.

Promossa e organizzata da LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Città Metropolitana di Torino APS, proprio in occasione di Ottobre Rosa, il mese internazionale dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la tappa torinese sarà visitabile fino al 16 ottobre e porta nel cuore della città un progetto che affida alla fotografia e alle testimonianze dirette il racconto non soltanto delle ferite, ma soprattutto della forza, della ricostruzione e della possibilità di rinascere. La scelta della Biblioteca Nazionale Universitaria aggiunge un significato particolare al percorso. In uno dei grandi luoghi italiani deputati a custodire e tramandare memoria, cultura e conoscenza, le storie raccontate dalla mostra entrano idealmente a far parte di una memoria collettiva: esperienze individuali che diventano strumenti di consapevolezza e possono parlare anche alle nuove generazioni.

21 ritratti, oltre 40 protagonisti: quando la fotografia diventa testimonianza – Il percorso espositivo si sviluppa attraverso 21 ritratti fotografici di grande formato che coinvolgono complessivamente oltre 40 protagonisti. Al centro, donne che hanno attraversato la violenza o la malattia oncologica e hanno scelto di trasformare la propria esperienza in una testimonianza pubblica; accanto a loro uomini e donne, personaggi noti e testimonial insigniti negli anni del Camomilla Award per il loro impegno su questi temi.

Ogni fotografia invita ad andare oltre l’immagine: attraverso un QR code, il visitatore può ascoltare direttamente la voce delle protagoniste e conoscere la storia custodita dietro ciascun ritratto.

La mostra nasce da un progetto dell’Associazione Consorzio Umanitas, che ne ha curato l’ideazione, la produzione e la costruzione del percorso narrativo. Gli scatti fotografici sono stati realizzati da Tiziana Luxardo su commissione della non profit.

Ottobre Rosa: dalla testimonianza alla prevenzione – La tappa torinese nasce all’interno di Ottobre Rosa, la campagna che ogni anno richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno, trasformando così il racconto della mostra anche in un’occasione concreta di tutela della salute. Durante tutto il periodo di apertura sarà infatti attivo uno sportello dedicato alla raccolta delle prenotazioni per visite di screening senologico, creando un collegamento diretto tra le esperienze raccontate dalle immagini e la possibilità di tradurre il loro messaggio in prevenzione.

‘I valori che animano il progetto sono profondamente vicini a quelli che LILT porta avanti ogni giorno: prevenzione, ascolto, vicinanza e tutela della persona. Abbiamo scelto di sostenere questa mostra perché prendersi cura delle donne significa promuovere la prevenzione oncologica, ma anche essere al loro fianco nei momenti di maggiore vulnerabilità, contribuendo a restituire consapevolezza, dignità e fiducia nel futuro’, ha dichiarato Marco Rosso, Presidente di LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Città Metropolitana di Torino APS. ‘Siamo onorati di accogliere questo progetto, che rafforza il ruolo della Biblioteca come luogo di cultura e conoscenza, ma anche come spazio aperto al dialogo con la comunità, capace di promuovere partecipazione, consapevolezza e responsabilità sociale’, ha sottolineato Marzia Dina Pontone, Direttrice della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

‘Questo progetto nasce dalla mia dolorosa esperienza personale e familiare con il tumore al seno e dal mio impegno contro la violenza di genere. Da lì è nata l’idea di unire due mondi apparentemente distanti, accomunati dalla capacità delle donne di ricostruire la propria vita dopo una ferita profonda. Ogni giorno la cronaca ci racconta la morte. Noi, da undici anni, abbiamo scelto di raccontare la vita e la possibilità di rinascere’, ha dichiarato Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas e ideatrice del progetto. Le voci di Filomena Lamberti e Antonietta Tuccillo – A portare dentro la presentazione il significato concreto di Women for Women against Violence sono state le testimonianze di Filomena Lamberti e Antonietta Tuccillo, due storie profondamente diverse accomunate dalla scelta di trasformare una prova durissima in una possibilità di futuro.

Filomena Lamberti, sopravvissuta all’aggressione con l’acido solforico dell’ex marito, ha trasformato la propria esperienza in un impegno pubblico contro la violenza sulle donne. Antonietta Tuccillo, che da anni convive con un tumore ovarico maligno di alto grado, oggi cronicizzato, ha raccontato il percorso dalla malattia alla perdita del lavoro e alla tossicità economica, fino all’uncinetto, ritrovato durante le lunghe ore delle terapie e diventato strumento di creatività, autonomia e progettualità. Con il crochet Antonietta realizza anche le camomille, simbolo del Camomilla Award, ed è entrata nella famiglia di Women for Women che ha creduto nel suo talento e nel suo sogno: portare le proprie creazioni alla Milano Fashion Week, dove pochi giorni fa ha debuttato con la sua Crochet Couture.

Alla presentazione, aperta e moderata da Marco Rosso e conclusa con una visita alla mostra, hanno partecipato Michela Favaro, Vicesindaca del Comune di Torino; Micol Caramello, membro della Giunta della Camera di Commercio di Torino; Luigi Viana, Coordinatore LILT Regione Piemonte; Veronica Prati, Consigliere Regionale AIOM; Meri Marchegiani Fenoglio, Presidente Inner Wheel Club Ciriè Valli di Lanzo; Riccardo Bussone, Direttore della Chirurgia Senologica Ospedale Cottolengo – CasaBreast; Mario Airoldi, Coordinatore dell’Area Ospedaliera della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta; Simona Cirio, PHI Sales Coordinator CDC Spa, insieme alle testimonial dell’esposizione, i consiglieri regionali Gianna Pentenero e Silvio Magliano.

Il 9 ottobre la Banda dell’Esercito e il Camomilla Award Il prossimo appuntamento della tappa torinese sarà venerdì 9 ottobre alle ore 20.30, quando l’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino ospiterà il concerto benefico della formazione da camera composta da otto musicisti della Banda dell’Esercito Italiano, diretta dal Maestro Maggiore Filippo Cangiamila.

La serata sarà presentata da Valentina Caputo, Presidente ABNUT – Amici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, ed Edoardo Mecca, speaker di Radio 105, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, delle Autorità e del mondo della cultura, dell’economia e della società civile. Nel corso dell’evento sarà ascoltata anche la testimonianza di Fanny Cristina Campion, testimonial dell’esposizione, e sarà conferito il Women for Women against Violence – Camomilla Award, riconoscimento che s’ispira alle virtù benefiche della camomilla e rappresentato dalla preziosa scultura realizzata dal Maestro orafo Michele Affidato, all’Avv. Patrizia Polliotto, avvocato e imprenditrice torinese, per un percorso professionale nel quale competenza e autorevolezza si accompagnano all’impegno sociale e alla promozione della cultura della prevenzione e della tutela delle donne.

Patrocini e partner: la mostra gode del patrocinio di Senato della Repubblica, dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Fondazione Italia Giappone, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, AIOM – Sezione Piemonte/Valle d’Aosta, Azienda Zero – Regione Piemonte, Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta e Gruppo Italiano Tumori Rari ODV. Media partner RAI e Askanews. La tappa torinese è realizzata con il supporto di Affidea CDC, CasaBreast, Ospedale Cottolengo, Inner Wheel e Hotel Concord.

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