PALERMO – I poliziotti della squadra mobile di Palermo si trovano da diverse ore nell’abitazione e negli studi dell’avvocato palermitano Gaetano Armao per delle perquisizioni. A darne notizia è il quotidiano online ‘LiveSicilia’, che parla di una “inchiesta della procura di Palermo”. Armao, docente universitario, è stato più volte assessore regionale nei passati governi e anche vice presidente della Regione. Il legale fino al mese di agosto ha ricoperto anche l’incarico di presidente della Commissione tecnica specialistica (Cts) che rilascia le autorizzazioni ambientali alle imprese. Armao è il marito di Giusi Bartolozzi, ex capo di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Alle ultime elezioni regionali era sceso in campo con il tandem formato da Azione e Italia viva nella corsa alla presidenza della Regione: a quella tornata elettorale Armao raccolse poco più del 2%.
PROCURA PALERMO CHIEDE ARRESTO EX ASSESSORE REGIONALE ARMAO
I magistrati della procura di Palermo hanno chiesto l’arresto dell’ex vice presidente ed ex assessore regionale Gaetano Armao. Il noto avvocato è indagato nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e corruzione per l’esercizio della funzione. Le persone sotto inchiesta da parte della procura guidata da Maurizio de Lucia sono nove. Oltre all’ex vice presidente della Regione Siciliana, c’è anche l’attuale parlamentare regionale del Movimento per l’autonomia Giuseppe Geremia Lombardo, nipote dell’ex governatore Raffaele Lombardo. E fu proprio con il leader autonomista a Palazzo d’Orleans (esperienza iniziata nel 2008) che Armao ricoprì il ruolo di assessore regionale all’Economia. Questi gli altri sette indagati: Giuseppe Argirò, Benedetta Veruska Costanzo, Mario Lupo, Marco Malacarne Gentile, Pietro Luigi Matta, Sergio Vella e Luigi Zancla.
Questa mattina gli agenti della squadra mobile di Palermo hanno perquisito l’abitazione e gli studi professionali di Armao, al quale il gip del tribunale ha notificato un invito a comparire per l’interrogatorio preventivo a seguito della richiesta di arresto. Le nuove norme, infatti, prevedono che il gip ascolti l’indagato prima del suo pronunciamento sulla richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura.
PROCURA PALERMO: PERQUISIZIONI PER EVITARE DISPERSIONE PROVE
Le perquisizioni svolte questa mattina
nell’abitazione e negli studi dell’avvocato palermitano Gaetano
Armao e nei luoghi nelle disponibilità degli altri otto indagati
dalla procura di Palermo, che in una inchiesta ipotizza dei reati
corruttivi, “sono state disposte al fine di evitare la
dispersione delle prove” a seguito della ‘discovery’ delle
indagini figlia dell’invito a comparire diramato dal gip ai
coinvolti. Lo sottolinea una nota del procuratore Maurizio de
Lucia.
PALERMO, PROCURA CHIEDE MISURA PER DEPUTATO ARS LOMBARDO
C’è anche l’attuale deputato del Movimento per l’autonomia all’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Geremia Lombardo tra i nove indagati nell’inchiesta per corruzione coordinata dalla procura di Palermo. Nei suoi confronti è stata avanzata una richiesta di misura cautelare. Giuseppe Geremia Lombardo, 44 anni, è il nipote dell’ex governatore siciliano Raffaele Lombardo. Alle ultime elezioni regionali figurava sia nel ‘listino’ dell’allora candidato governatore Renato Schifani che nella lista provinciale di Catania denominata ‘Popolari e autonomisti’, dove raccolse oltre 14mila preferenze. Lombardo è componente delle commissioni Verifica dei poteri, Regolamento, Bilancio e Salute. Il parlamentare è anche presidente del collegio dei deputati questori all’Ars e vice capogruppo degli autonomisti a Sala d’Ercole.
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