ROMA – Sostegno all’Ucraina, pressioni sulla Russia per una ‘pace giusta’ e un cessate il fuoco incondizionato, individuazione di un inviato europeo per il processo di pace, misure per contenere i prezzi dell’energia e carburante, salvaguardia della Pac e delle politiche di coesione e proseguo dell’azione per frenare i flussi migratori irregolari. Sono questi in sintesi i punti principali della bozza di risoluzione di maggioranza visionate dall’Agenzia Dire, sulle comunicazioni a Camera e Senato di mercoledì della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo.
Nel testo, quindi, si impegna il governo a garantire la continuità del sostegno multidimensionale alle istituzioni e alla popolazione ucraina, anche in vista dell’inverno, e a sostenere ogni iniziativa diplomatica volta a una pace giusta e duratura, nel pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina; a promuovere una decisione sulla rappresentanza europea nel processo di pace per l’Ucraina, sviluppando ulteriormente la proposta avanzata dal Governo italiano per la designazione di un inviato speciale europeo; proseguire la pressione sulla Russia per un cessate il fuoco pieno, incondizionato e immediato, ribadendo che tali misure sono rivolte contro il regime russo e la sua capacità di sostenere la guerra di aggressione e non contro la popolazione russa.
Sul fronte economico, si richiede di lavorare con gli Stati membri e le Istituzioni europee per l’adozione di misure finalizzate a contenere già nell’immediato i prezzi dell’energia; anche attraverso un sistema ETS più bilanciato, che possa accompagnare la traiettoria della decarbonizzazione, tutelando però settori fondamentali per le economie europee, in particolare quelli energivori, quali la ceramica e l’automotive.
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