ROMA – Zelensky vorrebbe una tregua di 60 giorni per indire nuove elezioni, come da richiesta di Trump. Putin è disponibile a concedergliene… uno. Lo stallo tra Russia e Ucraina è evidente anche nei particolari e nelle provocazioni.
“Dateci due mesi, 60 giorni di tregua. Un cessate il fuoco totale di 60 giorni e organizzeremo le elezioni”, ha detto domenica il presidente ucraino intervistato da Abc. “Con tutto il rispetto per il presidente Trump, spetta alla nostra società, spetta al nostro popolo scegliere l’uno o l’altro leader”, ha aggiunto, sottolineando che tenere una votazione durante la guerra sarebbe illegale e che l’Ucraina avrebbe bisogno di garanzie per consentire ai cittadini di votare in sicurezza.
BREAKING:
Zelensky gives his first comment about on Trump’s statement about it being time for Ukraine to get a new president:
“With all due respect to Trump, it’s up to our society, our people of Ukraine to choose one leader or another (…) It’s up to the Ukrainians — when to… pic.twitter.com/mzZx4Bu8Aa
— Visegrád 24 (@visegrad24) October 11, 2026
La risposta è arrivata dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: “Se Kiev vuole davvero tenere le elezioni, allora il presidente russo, il comandante in capo, sarà pronto a dare l’ordine di non attaccare l’Ucraina il giorno delle elezioni, proprio il giorno delle elezioni”.
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