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Negli Usa blitz della polizia nella casa della deputata Dem Ilhan Omar: “Indagata per frode sull’immigrazione”

MondoNegli Usa blitz della polizia nella casa della deputata Dem Ilhan Omar: “Indagata per frode sull’immigrazione”

di Vincenzo Giardina e Redazione Web

ROMA – Agenti federali hanno perquisito l’abitazione della deputata democratica statunitense Ilhan Omar nell’ambito di un’indagine penale: a riferirlo persone a conoscenza della vicenda, citate dall’agenzia di stampa Associated Press.Le fonti hanno precisato che la perquisizione è stata condotta da agenti del dipartimento per la Sicurezza interna (Homeland Security Investigations) degli Stati Uniti.

SOTTO INDAGINE PER DOCUMENTI FIRMATI DAL PADRE QUANDO ERA BAMBINA

Secondo quanto riportato poi da Fox News, intorno alle 6 di lunedì mattina, 12 ottobre agenti federali con i giubbotti dell’HSI sono stati visti fuori dalla casa di Omar a Washington e hanno poi fatto irruzione nel domicilio. Il Dipartimento OJ conferma che gli agenti hanno eseguito un mandato di perquisizione autorizzato dal giudice, nell’ambito di un’indagine per “frode sull’immigrazione”.

In dettaglio, sempre secondo fonti dell’emittente statunitense vicine all’inchiesta, la rappresentate democratica del Minnesota sarebbe stata perquisita nell’ambito di un’indagine per frode penale relativa ai suoi documenti di immigrazione compilati dal padre, ora defunto, quando lei era bambina. Già a metà settembre scorso il responsabile per la sicurezza delle frontiere, Tom Homan,  ha dichiarato che la deputata progressista era oggetto di un’indagine “penale” in corso. Ma sempre Fox News riferisce che Omar è sotto accusa da mesi, più recentemente, anche per le sue dichiarazioni finanziarie e durante il suo mandato al Congresso, è stata perseguitata da accuse di aver sposato suo fratello nel 2009 nell’ambito di un presunto schema di frode sull’immigrazione.

GLI ULTIMI SCREZI CON TRUMP SUI SOCIAL

Oman, così come l’intera comunità somala che rappresenta in Minnesota, da tempo è finita sotto la lente di Donald Trump. Appena pochi giorni fa, il 9 ottobre scorso, la deputata replicava ad un post del presidente degli Usa in cui denunciava come lo Stato del Minnesota fosse stato letteralmente “conquistato dagli immigrati somali”, responsabili di “violenze, omicidi e caos”. La Dem invitava i somali del Minnesota invece alla resilienza: “Non lasciamoci intimidire da Trump”, scriveva in replica sui social.

UNO SCONTRO DI LUNGA DATA

Le tensioni tra Trump e Omar sono arrivate al loro apice lo scorso gennaio quando, durante un comizio pubblico, la deputata è stata aggredita con del liquido. Invece di esprimere solidarietà nei suoi confronti, il presidente l’ha pubblicamente accusata di aver inscenato l’episodio. Inoltre, in diversi contesti ufficiali alla Casa bianca, Trump l’ha anche chiamata “spazzatura” e nei comizi in Florida e Pennsylvania l’ha direttamente invitata a “lasciare il Paese”. Nel Febbraio scorso, durante il discorso sullo Stato dell’Unione di Trump, Omar lo ha interrotto al grido “Hai ucciso degli americani”, riferendosi alle accuse del presidente contro le città santuario e la comunità somala del Minnesota.

(photo credit: IlhanMN/Fb)
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