ROMA – Le dimissioni da segretario della Lega in realtà sono “una formalità tecnica necessaria per potermi candidare al Congresso straordinario che avevo promesso a Pontida”.
Così Matteo Salvini oggi intervistato su “Il Giornale”. Quello del Carroccio, assicura, “sarà un congresso vivo, di contenuti. Idee e proposte per rafforzare una Lega sempre più forte in Italia e in Europa, e dare ancora più spazio a sindaci e militanti, aprendo le nostre porte e le nostre sedi anche a chi si avvicina alla politica per la prima volta”. Si parlerà “di lavoro, imprese, sicurezza, tasse, autonomia, sanità, giovani, famiglie. Di problemi veri e soluzioni concrete.
La Lega vince solo se unita e compatta, ha una straordinaria squadra di amministratori, oltre 500 sindaci che hanno acquisito competenze”, sottolinea Salvini.
PADOVA. SALVINI: MOLTO PREOCCUPATO PER ISTITUZIONE TRIBUNALE ISLAMICO
È preoccupato per l’istituzione dei primi tribunali islamici in Italia? “Molto. In Italia esiste una sola legge, quella italiana, e una sola giustizia, quella dello Stato. Domani sarò a Padova per fare sentire il nostro forte No alla Sharia. La libertà religiosa è sacrosanta ma nessuno può usarla per imporre la Sharia”. Lo dice il vicepremier della Lega, Matteo Salvini, intervistato oggi da “Il Giornale”.
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