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Innsbruck, il Natale alpino ai piedi delle pareti del Karwendel

AttualitàInnsbruck, il Natale alpino ai piedi delle pareti del Karwendel

Milano, 14 ott. (askanews) – Innsbruck inaugurerà il 13 novembre la stagione dell’Avvento con sette mercatini natalizi e una nuova collaborazione ferroviaria che coinvolge i collegamenti Railjet dall’Italia. L’accordo tra Innsbruck Tourismus e le ferrovie tedesche e austriache associa il viaggio attraverso il Brennero alla possibilità di utilizzare i trasporti pubblici locali e raggiungere le montagne che circondano la città. È una novità che riguarda l’organizzazione degli spostamenti, ma richiama anche una caratteristica storica del capoluogo tirolese: la sua posizione lungo una delle principali vie di comunicazione tra l’Europa centrale e la penisola italiana.

L’iniziativa interessa i cinque collegamenti giornalieri Railjet indicati tra Venezia, Bologna e Innsbruck, via Verona. Dal 13 novembre fino a febbraio, chi arriva in treno e soggiorna almeno due notti in una struttura aderente riceverà una Innsbruck Card valida 48 ore, fino a esaurimento delle disponibilità. La tessera comprende l’utilizzo dei trasporti pubblici, l’ingresso a musei e attrazioni culturali e l’accesso agli impianti della Nordkette e del Patscherkofel. Non vengono introdotti nuovi treni: la collaborazione riguarda l’integrazione tra servizi ferroviari già esistenti e mobilità locale, con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’automobile durante il soggiorno, riducendo così anche il traffico e l’inquinamento.

Il Brennero ha avuto un ruolo decisivo nella storia di Innsbruck ben prima dell’arrivo della ferrovia. Attraverso il valico transitavano merci, persone e idee, lungo una direttrice che collegava i territori germanici all’Italia. Quando nel 1867 fu inaugurata la linea ferroviaria, il percorso attraverso le Alpi entrò in una nuova fase: i tempi di viaggio si ridussero e i collegamenti divennero più regolari. Oggi i treni risalgono la valle dell’Inn e attraversano il sistema montuoso che separa il Tirolo dall’Alto Adige, seguendo un itinerario nel quale infrastrutture moderne e antiche vie di transito condividono lo stesso spazio geografico.

La montagna, a Innsbruck, comincia quasi ai margini delle strade cittadine. La città sorge a circa 575 metri di quota, nel fondovalle dell’Inn, con le pareti calcaree della Nordkette che si alzano ripide a settentrione e il Patscherkofel sul versante opposto. La vicinanza dell’alta quota è resa ancora più evidente dagli impianti che collegano il centro alla Hungerburg e, attraverso la Seegrube, all’Hafelekar, oltre i duemila metri. Le stazioni della funicolare progettate da Zaha Hadid, con le loro coperture dalle forme sinuose, segnano il passaggio dall’architettura urbana al paesaggio roccioso del Karwendel. È uno dei luoghi nei quali la particolare geografia di Innsbruck si lascia comprendere senza bisogno di allontanarsi dalla città.

Sotto quelle montagne, l’Avvento occupa piazze che conservano la memoria della lunga storia tirolese. Il mercatino più antico e conosciuto si svolge nel centro storico, ai piedi del Tettuccio d’Oro, il Goldenes Dachl, realizzato alla fine del Quattrocento per volontà dell’imperatore Massimiliano I. Le bancarelle si dispongono tra portici, facciate dipinte ed edifici medievali, in uno spazio che fu legato alla vita della corte. Poco distante, lungo Maria-Theresien-Strasse, il Natale assume il carattere di una festa cittadina, tra palazzi barocchi e vie commerciali. Gli altri mercatini distribuiti nei quartieri compongono un calendario che proseguirà, con aperture differenti, fino al 6 gennaio 2027. La tradizione dell’Avvento tirolese non coincide soltanto con il commercio natalizio. Nelle comunità delle vallate, il periodo che precede il Natale è legato al calendario religioso, alla musica, alle preparazioni domestiche e alle rappresentazioni della Natività. Anche la gastronomia conserva tracce di queste consuetudini: i Kiachl, frittelle di pasta lievitata servite dolci o salate, appartengono alla cucina popolare regionale. Sono preparazioni che raccontano una cultura alimentare nata nelle case e nelle occasioni festive, prima di diventare parte dell’offerta dei mercatini.

A Igls, ai piedi del Patscherkofel, il mercatino si svolgerà dal 4 al 20 dicembre. Il 23 dicembre è annunciato un corteo natalizio con circa 200 figuranti, tra angeli, pastori e personaggi della Natività, che attraverserà le strade del paese. La rappresentazione conserva il carattere pubblico di una celebrazione religiosa, affidata alla partecipazione della comunità. Diversa l’ambientazione prevista a Telfs, dove dal 3 al 20 dicembre il mercatino si ispirerà all’Inghilterra vittoriana, con costumi d’epoca e canti natalizi. Il programma comprende anche iniziative contemporanee che utilizzano lo spazio urbano come luogo di incontro e rappresentazione. Dal 12 novembre 2026 al 21 febbraio 2027 la Landhausplatz ospiterà per la prima volta “ICE MAGIC”, con percorsi per il pattinaggio su ghiaccio e installazioni luminose. Nell’Hofgarten, il giardino storico della città, dal 13 novembre al 31 gennaio tornerà “LUMAGICA”, dedicata quest’anno al tema “Light Art Gallery”. Le opere luminose saranno distribuite lungo i viali del parco, in un ambiente che conserva il legame con la storia della residenza asburgica.

La stagione natalizia si prolungherà fino ai festeggiamenti per il nuovo anno. Il 30 e 31 dicembre è previsto il “Bergsilvester”, il Capodanno in montagna, con uno spettacolo pirotecnico annunciato nell’area della Seegrube, sopra la città. Dal 30 dicembre al 23 gennaio 2027 si svolgerà inoltre “Resonanz”, un programma di installazioni artistiche e proiezioni luminose sulle facciate degli edifici di Innsbruck.

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