di Alessio Pisanò
BRUXELLES – Il Consiglio europeo chiede alla Commissione di aggiornare la valutazione complessiva degli impatti dell’Ets2, il sistema di scambio di quote di emissione per trasporti ed edifici, con particolare attenzione alla sua struttura e alle misure di salvaguardia. È quanto emerge dalle conclusioni del vertice Ue, approvate al termine di un lungo confronto tra i 27 sul dossier.Il passaggio sull’Ets2 è stato inserito su richiesta dell’Italia e dei Paesi del gruppo Visegrad. Nel testo, però, non compare alcun riferimento esplicito alla necessità di rinviare l’avvio del mercato del carbonio per i due settori.
In particolare, nel capitolo dedicato all’energia, i leader ribadiscono l’urgenza di dotarsi di un mercato del carbonio che sia funzionale, trasparente e prevedibile. Il documento sottolinea inoltre la necessità di tutelare in modo efficace dal rischio di rilocalizzazione delle emissioni, ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e attenuarne l’effetto sui costi dell’elettricità. Resta fermo il ruolo essenziale dell’Ets nella transizione climatica ed energetica, attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato capace di stimolare investimenti e innovazione.
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