CASO GAROFANI. ANCORA TENSIONI TRA MAGGIORANZA E QUIRINALE
Ancora strascichi sul caso di Francesco Garofani, il consigliere del Quirinale finito nel caos per delle frasi sul governo Meloni. La Verità di Maurizio Belpietro, che ha pubblicato i suoi ragionamenti, continua a chiederne le dimissioni. Il centrodestra prova a predicare cautela, pur stigmatizzando Garofani. “Da chi ricopre un ruolo delicato- dice il ministro Matteo Salvini- non mi aspetto chiacchiere tra amici al ristorante”. Matteo Renzi nella vicenda ci legge una strategia di Giorgia Meloni: “È ingorda e vuole Quirinale”, sostiene l’ex premier.
DONNE, RAPPORTO SHOCK ISTAT: 6,5 MILIONI HANNO SUBITO VIOLENZA
Sono circa 6 milioni e 400mila, il 31,9% del totale, le donne italiane dai 16 ai 75 anni di età che hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita. È la terribile fotografia dell’Istat nel rapporto ‘La violenza contro le donne, dentro e fuori la famiglia’, presentato oggi. Sono il 12,6% le donne vittime di violenza nell’ambito della coppia. I partner, attuali ed ex, sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate: si parla del 63,8% degli stupri, mentre solo il 6,9% è stato opera di estranei alla vittima. I livelli di denuncia però restano bassi: solo il 3,8% denuncia le violenze perpetrate dal partner attuale, mentre sulle violenze dagli ex si arriva al 19,1%.
FEMMINICIDI. NORDIO: CODICE GENETICO MASCHIO NON ACCETTA PARITÀ
“Il maschio non accetta la parità, il suo codice genetico fa resistenza” Sono parole del ministro della Giustizia, Carlo Nordio pronunciate durante la Conferenza internazionale contro il femminicidio. Secondo il guardasigilli se oggi l’uomo “si trova a dover accettare la parità nei confronti della donna, nel suo subconscio trova una certa resistenza”. A rincarare la dose, la ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella secondo la quale “non c’è correlazione tra educazione sessuale e un calo dei femminicidi”. Pioggia di critiche dall’opposizione. Per la deputata 5 stelle Chiara Appendino, quella di Nordio “è un’altra perla che il ministro ci regala dopo aver demolito la giustizia”. Maria Elena Boschi definisce invece le parole dei due membri dell’esecutivo “imbarazzanti”.
UCRAINA. TRUMP A ZELENSKY, ACCETTI PIANO PACE ENTRO 27 NOVEMBRE
“Non c’è pace senza Kiev”. Lo ha ribadito la presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen, parlando del piano di pace proposto da Donald Trump tra Russia e Ucraina. Proprio il presidente Usa tuttavia starebbe facendo pressioni sull’omologo ucraino Volodymyr Zelensky ad accettare le condizioni entro il 27 novembre. Condizioni, secondo alcuni, fortemente sbilanciate verso Mosca. La bozza del piano prevede infatti di lasciare alla Russia tutto il Donbass e gli altri territori già conquistati, oltre a una parziale smilitarizzazione dell’esercito ucraino. Tra i 28 punti, tuttavia, anche garanzie per Kiev sul modello dell’articolo 5 della Nato. Attesa per la prossima settimana una telefonata tra Trump e Zelensky.
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