MANOVRA. STOP A 105 EMENDAMENTI, IN AULA CAMERA DAL 19/12
Sono 105 gli emendamenti alla manovra dichiarati inammissibili dalla commissione Bilancio del Senato, sui 414 totali. Non passa la proposta della Lega di dirottare le risorse del Mes nella riduzione della pressione fiscale. Stop anche alla responsabilità diretta dei medici per eventuali danni ai pazienti. Sarà al vaglio del Senato invece l’idea di Fdi di trasferire le riserve auree di Bankitalia allo Stato. Via libera anche alla tassa sull’oro da investimento. La manovra, dopo il via libera del Senato, arriverà in Aula della Camera dal 19 dicembre. Intanto la maggioranza lavora ad una sintesi sui nodi aperti. Maurizio Gasparri di Forza Italia spiega che sugli affitti brevi si pensa di cancellare l’aumento dell’aliquota dal 21% al 26%.
REGIONALI. SALVINI: OTTIMO RISULTATO, NESSUN VETO IN LOMBARDIA
Le regionali “hanno unito l’Italia nel nome della Lega” che ha avuto un “ottimo risultato”. Lo rivendica il segretario della Lega Matteo Salvini, in conferenza stampa alla Camera per commentare i risultati in Puglia, Campania e Veneto. Per il vice premier la Lega è “cresciuta in tutte e tre” le regioni. E guarda già alla Lombardia dove “non ci saranno veti. Se Fratelli d’Italia avra’ candidati all’altezza saro’ felice di accogliere la loro proposta”, garantisce il vice premier.
VIOLENZA DONNE. ROCCELLA: LA LEGGE SI FARÀ MA BENE
“Nessuna retromarcia” sul ddl stupri. Lo assicura la ministra per le Pari opportunità Eugenia Roccella, il giorno dopo lo stop a palazzo Madama alla legge sul consenso “libero e attuale. Se il Senato – precisa la ministra – vuole approfondire, è giusto che lo faccia”. Roccella spiega che “ci sono perplessità sollevate da avvocati e penalisti anche sull’onere della prova” e quindi occorre valutare correzioni per “una legge fatta bene”. Per il vice premier Matteo Salvini il testo “lascia troppo spazio all’interpretazione” con il rischio “di vendette da uomini e donne”.
PONTE STRETTO. CIUCCI: POTRA’ ESSERE COMPLETATO ENTRO 2033
Il Ponte sullo Stretto di Messina “potrà essere completato nel 2033”. Lo assicura l’amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci, in audizione alla Camera. L’ad si dice fiducioso “di poter ottenere una registrazione” dalla Corte dei Conti, avendo agito “nel pieno rispetto delle normative italiane ed europee”. Infine Ciucci osserva che l’infrastruttura “rappresenta la migliore risposta alla necessita’ di un collegamento efficiente e moderno tra la Sicilia e il resto d’Italia e l’Europa”.
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