domenica, 3 Maggio 26

Anniversari, il 29 novembre è la Giornata di solidarietà con il popolo palestinese

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NAPOLI – Il 29 novembre è la Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Non si tratta di una ricorrenza introdotta di recente, bensì di un impegno, quello a garantire che il popolo palestinese possa godere di quei diritti inalienabili stabiliti dall’Onu, affermato già nel 1977, quasi 50 anni fa. Quali diritti? Il diritto all’autodeterminazione senza interferenze esterne, il diritto all’indipendenza e alla sovranità nazionale, il diritto a fare ritorno nelle case e nelle proprietà che i palestinesi hanno dovuto abbandonare.

PERCHÈ IL 29 NOVEMBRE

La data scelta, quella del 29 novembre, non è casuale: in quel giorno, nel 1947, fu approvata dall’Assemblea generale la risoluzione 181 sul Piano di partizione della Palestina elaborato dal Comitato speciale dell’Onu con il quale si definiva l’istituzione di due Stati, uno ebraico e uno arabo, in Palestina, con Gerusalemme sotto un regime internazionale speciale. Due gli Stati previsti, soltanto uno creato, Israele.Gli intenti definiti nel 1977 si sono, nel tempo, rinnovati, complici i conflitti in Medio Oriente, in particolare l’ultimo iniziato nel 2023. L’Onu, nel presentare la Giornata 2025, ricorda, infatti, che la celebrazione si svolge nel contesto di un “fragile cessate il fuoco a Gaza” e in seguito alle “gravi violenze, a una crisi umanitaria che ha causato la morte di decine di migliaia di persone e lo sfollamento forzato di centinaia di migliaia di altre”.

L’APPELLO DI GUTERRES PER LA SOLUZIONE A DUE STATI

Ogni anno, in vista della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, gli Stati membri delle Nazioni Unite si uniscono in un momento di riflessione e di impegno per la pace. La riunione straordinaria del 2025 si è tenuta lo scorso 25 novembre, nella sede delle Nazioni Unite a New York, e nell’occasione Annalena Baerbock, presidente dell’Assemblea generale Onu, ha ricordato come “almeno 67 bambini siano stati uccisi dal cessate il fuoco”.Il capo di gabinetto Courtenay Rattray, parlando a nome del Segretario generale Antonio Guterres, ha inoltre affermato che le Nazioni Unite “sostengono una semplice verità: il popolo palestinese ha diritto alla dignità, alla giustizia e all’autodeterminazione”, spiegando che “può diventare realtà la speranza che due popoli possano vivere fianco a fianco in pace”.Parole che riecheggiano nel messaggio scritto da Guterres per il 29 novembre: “In questa Giornata, prendiamo ispirazione dal popolo palestinese stesso, la cui resilienza e speranza sono testimonianza dello spirito umano. Siamo solidali con i loro diritti alla dignità, alla giustizia e all’autodeterminazione, lavoriamo insieme per costruire un futuro di pace per tutti”.Il Segretario generale rivolge un appello affinché “si ponga fine all’occupazione illegale dei territori palestinesi, come affermato dalla Corte internazionale di giustizia e dall’Assemblea generale” e “si compia un progresso irreversibile verso una soluzione a due Stati, in linea con il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite”, con Israele e Palestina “che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza all’interno dei loro confini sicuri”.Guterres ricorda come oggi i palestinesi sopravvissuti stiano piangendo “la morte di decine di migliaia di amici e familiari”, mentre “scuole, case e ospedali sono in rovina”. Ancora, spiega, “centinaia di operatori umanitari sono stati uccisi (…) Sono morti più giornalisti che in qualsiasi altro conflitto dalla Seconda guerra mondiale” e “l’ingiustizia continua anche nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, con operazioni militari israeliane, violenza dei coloni, espansione degli insediamenti, sfratti, demolizioni e minacce di annessione”.Il Segretario generale invita tutte le parti a “rispettare pienamente” il cessate il fuoco e a “lavorare in buona fede per trovare soluzioni che ripristinino e rispettino il diritto internazionale. Questo – avverte – include la restituzione, tempestiva e dignitosa, delle salme degli ostaggi degli attacchi del 7 ottobre alle famiglie in lutto in Israele”.

GLI APPUNTAMENTI A ROMA E MILANO

Iniziative di mobilitazione sono organizzate in tutto il mondo il 29 novembre e nella vigilia della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, come annunciato, tra gli altri, anche dal Global Movement to Gaza. Il segmento italiano del movimento internazionale invita ad aderire allo sciopero generale del 28 novembre e a partecipare alle manifestazioni nazionali del 29 novembre a Roma e Milano, appuntamenti durante i quali ribadire la solidarietà nei confronti del popolo palestinese, chiedendo di avviare un processo di “verità e giustizia” sul conflitto e sugli accordi di pace, senza il quale “non ci può essere pace”.
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