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Crosetto: “Chiamati a costruire una protezione per la nostra nazione, una difesa aderente ai rischi attuali”

PoliticaCrosetto: “Chiamati a costruire una protezione per la nostra nazione, una difesa aderente ai rischi attuali”

ROMA – “Siamo chiamati insieme a costruire una protezione per la nostra nazione, una difesa più aderente ai rischi attuali. L’esigenza odierna è chiara: costruire uno strumento che sia in grado di operare in quello che si chiama multidominio, per operare dove serve, nelle città, sul mare, nei fondali marini, nei nostri cieli, nello spazio, nel sub-spazio, nell’ibrido, mantenendo un equilibrio nella delicata alchimia tra forze convenzionali e altre tecnologie”. Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto, in audizione davanti alle commissioni Difesa di Camera e Senato sul Documento programmatico pluriennale 2025-2027.

“Queste ultime devono caratterizzare i nostri sistemi d’arma e rappresentano l’unico possibile vantaggio verso i potenziali competitor. Trovare il difficile equilibrio tra questa alchimia è uno degli scopi del documento programmatico. La tecnologia non sostituisce l’uomo ma ne amplifica la possibilità di forza”, aggiunge.

CROSETTO: “A INIZIO 2026 PORRÒ QUESTIONE RIFORMA A PARLAMENTO”

La fase attuale “richiede un profondo rinnovamento della difesa, che è stata costruita con altre logiche e in altri tempi”. Una riforma “che deve essere necessariamente approvata dal Parlamento, discussa, vissuta, digerita, deve nascere in Parlamento, perché la costruzione delle regole con cui costruire la difesa del futuro non può che nascere da qualcosa che vada al di là del piano di un governo singolo, di una maggioranza singola” e perché “fa parte di quelle regole che sorreggono una nazione e un Paese”, spiega Crosetto. “È un tema che non fa parte del documento programmatico pluriannale, ma è un tema che necessariamente dovrò porre a Camera e al Senato all’inizio del prossimo anno, perché è maturo il tempo per ridefinire tutto il quadro in cui costruire la nostra difesa del futuro”, sottolinea il ministro.

CROSETTO: “È ‘WAR OF DRONES’, RUOLO CHIAVE TECNOLOGIA”

La guerra in Ucraina “prosegue con intensi attacchi russi. Constatiamo come sia questa ormai una ‘war of drones’, sempre più rapido ciclo di innovazione tecnologica. Tecnologia emergenti dirompenti assumono un ruolo chiave”, dice Crosetto.

CROSETTO: “INDUSTRIA EUROPEA FRAMMENTATA, SERVE MERCATO UE COMPETITIVO”

“L’industria europea della difesa risente ancora di una forte frammentazione, assistiamo a inutili duplicazioni, egoismi e sprechi di risorse. Ciò che poteva sembrare accettabile prima del febbraio ’22, oggi non è più tollerabile. Per questo in Europa dobbiamo perseguire obiettivi chiari e concreti”, afferma il ministro.

Serve “un mercato europeo della difesa aperto e competitivo, capace di favorire soluzioni innovative e sostenibili, fondato sulla definizione dettagliata degli standard e requisiti tecnici, sulla base dei quali ciascuno Stato può fornirsi come e dove vorrà. Una cooperazione tra Stati che non sia regolata o soggiogata da regole sovranazionali prive di consenso, ma costruita sulla volontà e sull’approvazione degli Stati membri”.
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