ROMA – Quattro ragazzini in corsa su un ponte inseguiti da una locomotiva, l’infermiera mentalmente instabile che, sulle note di Chopin, colpisce ferocemente con un martello le caviglie del suo assistito-prigioniero, e poi la biondina Sally che al tavolo di un ristorante affollato finge un orgasmo: sono tre scene iconiche di altrettanti film girati alla fine degli anni ’80 ed ormai entrati nell’immaginario collettivo. Il filo rosso che li unisce è la firma dello stesso regista, Rob Reiner, una delle personalità più influenti del cinema statunitense.
LA TRAGICA SCOMPARSA
La sua improvvisa morte e quella della moglie Michele Singer, che si presume avvenuta per omicidio, ha scosso tutta Hollywood e non solo. La coppia, 78 anni lui e 68 lei, è stata trovata senza vita nella propria villa di Brentwood, Los Angeles, alle 3.30 di domenica 14 dicembre.
FIGLIO D’ARTE NATO NEL BRONX
Già attore, produttore cinematografico e televisivo, sceneggiatore, Reiner aveva in curriculum una prestigiosa carriera: nato nel Bronx a New York da una famiglia ebraica, era un figlio d’arte talentuoso e predestinato. La madre attrice, Estelle Reiner, il padre Carl Reiner attore e regista di fama internazionale che lo supporterà nella sua carriera. A 13 anni la famiglia si trasferisce a Los Angeles dove studia, si laurea al’Ucla e compie le sue prime esperienze come attore di film per la tv. Nel 1971 diventa il “Testone” Michael Stivic per la serie “Arcibaldo”, per cui vince due Emmy Award e che lo fa conoscere al grande pubblico.
I SUOI FILM DIVENTATI DEI CLASSICI
Nel 1984 passa alla regia, dirigendo il suo primo film dal titolo This Is Spinal Tap. Il suo nome da regista è indissolubilmente legato alla sua prima commedia “Harry, ti presento Sally..”, del 1989, con Meg Ryan e Billy Crystal. Ma suo è anche il merito di aver portato sullo schermo, grande e piccolo, alcune delle più celebri opere di Stephen King, “Stand by Me – Ricordo di un’estate” e “Misery non deve morire”.
Grazie al successo dei suoi film e ai guadagni, Reiner fonda la casa di distribuzione Castle Rock Entertainment- nome scelto in onore di Stephen King, dato che Castle Rock è una cittadina inventata dallo scrittore. E proprio il film tratto dal romanzo Misery, sarà una delle prime produzioni.Tra i suoi film più famosi anche “Non è mai troppo tardi”, uscito in Italia nel 2008, con protagonisti Jack Nicholson e Morgan Freemand, “Codice d’Onore” con Demi Moore e Tom Cruise del 1992 e “Il presidente” con Michael Douglas del 1995. La sua fama è stata suggellata nel 1999 con la dedica di una stella a suo nome sulla Hollywood Walk of Fame.
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