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La ‘corrente Sandokan’ di Forza Italia riporta Berlusconi a Palazzo Grazioli

PoliticaLa ‘corrente Sandokan’ di Forza Italia riporta Berlusconi a Palazzo Grazioli

ROMA -“Zio”. Lei, a differenza di tutti gli altri e le altre, lo può chiamare così. Zio Silvio, semplicemente. Tra battesimo, amarcord e seduta spiritica, la “scossa liberale” di Roberto Occhiuto spalanca la porta al ritorno di una Berlusconi a palazzo Grazioli.

“Ma solo da mera acquisita- precisa lei- e per favore usate il doppio cognome che io nella vita mi sono fatta un mazzo tanto, sennò mi sento Letizia Moratti e non mi piace”.

Parla Matilde Bruzzone Berlusconi, nipote di Silvio per parte del fratello Paolo, di cui ha sposato il figlio ‘Billy’.

Nella sala fortemente voluta da Andrea Ruggieri (“Il prossimo incontro? Ad Arcore”), che ha fatto brillare gli occhi a Roberto Occhiuto (“Qui è iniziato tutto”), l’evocazione del padre nobile sortisce l’effetto. “Sento doveroso espormi- spiega- sono al loro fianco per amicizia e perché credo in quello che dicono”. Tra le pareti di palazzo Grazioli è passata la storia d’Italia, e non solo, degli ultimi trent’anni. Vladimir Putin che lancia le palline a Dudù. Occhiuto, messianico: “È la casa del maestro di tutti noi, di Forza Italia, del centrodestra. Abbiamo la fortuna di poter concludere quello che lui aveva iniziato”.

“NON UNA CORRENTE MA UNA SCOSSA LIBERALE”

Il governatore della Calabria ha preparato con grande attenzione le parole. Per tre volte dice che “questa non è una corrente, ma una scossa liberale”. Ruggieri e Nicola Porro, però, usano un altro vocabolario. “Questa Idea era nata come un sasso gettato nello stagno e poi è percepita come una corrente…”, osserva l’ex deputato. Mentre il giornalista dice che “qui c’è la corrente dei liberali. Io non voglio più sentire un moderato, Berlusconi e Martino erano liberali estremisti”. Ad aprire quello che “doveva essere un convegno” ed è diventata “una festa” è proprio Ruggieri, che Tajani cancellò dalle liste nel 2022 lasciandolo fuori dal Parlamento. “Faccio la premessa-promessa che faccio sempre alla mia fidanzata- esordisce Ruggieri in pieno spirito berlusconiano- sarò breve…”.

PRESENTI 22 PARLAMENTARI

La sala, che non è grande, è piena zeppa. A contare ci pensano gli uomini di Occhiuto. Alla fine saranno 22 i parlamentari presenti. Sono il 30% dei 72 iscritti ai gruppi di Camera e Senato. Tra gli altri e le altre il viceministro Francesco Paolo Sisto, la sottosegretaria Matilde Siracusano (compagna del governatore) e poi Cattaneo, Lotito, Ronzulli, Mulè, Dalla Chiesa. Deborah Bergamini è a Londra con il Consiglio d’Europa. C’è il tesoriere di Forza Italia, Fabio Roscioli. E poi Manlio Messina, ex FdI, e Naike Gruppioni, oggi in FdI dopo essere stata eletta con Azione e transitata in Italia Viva. Forza Italia, se mai fosse, sarebbe il suo quarto partito in una legislatura.

“Oggi abbiamo appena iniziato- sottolinea Occhiuto- non è una iniziativa contro qualcuno, ma per rendere più forte il centrodestra. Ringrazio i parlamentari coraggiosi che sono venuti qua: dite in giro che questa non è una corrente…”. Cattaneo conta i presenti: “Eravamo 23-24… non vedo controindicazioni, è una cosa pulita”. Occhiuto critica un partito che “galleggia intorno all’8-9% mentre potrebbe arrivare al 20”. Loda Giorgia Meloni ma dice che “c’è molto spazio per il berlusconismo”. Ruggieri la spiega così: “Occhiuto incarna bene e meglio di altri i valori liberali disegnati il 26 gennaio del 1994 da Berlusconi. Un gigante della libertà, per cui ho avuto l’onore di lavorare prima come collaboratore e poi come deputato proprio. Lavoravo proprio laggiù, a quella finestra”. 

LA CORRENTE SANDOKAN

Il palazzo è protagonista, al pari dei convenuti. Matilde Bruzzone, che lavora nella sanità integrativa occupandosi di relazioni istituzionali, nota che la tappezzeria damascata è quella che il Cavaliere fece mettere dal suo geometra nelle ville sparse in giro per l’Italia. “Questo palazzo ancora mi emoziona. Non ci venivo da tanti anni- racconta- da quando c’era zio. Mi ricordo i pranzi, le tavolate, mi diceva ‘sono contento quando ci sei tu, perché parli più di me e io posso riposarmi…'”. Lei vive e lavora tra Roma, Milano e Genova. “Silvia Salis è una tosta, bella- osserva- viva la bellezza, basta demonizzare la bellezza. E’ intelligente, brava, preparata: secondo me è più di destra che di sinistra”. Occhiuto si mostra soddisfatto alla fine. La “corrente Sandokan”, scherza qualcuno. La serie andata in onda sulla Rai è stata finanziata con 800mila euro dalla regione Calabria, dove è stata anche largamente girata. Intanto sulle agenzie i fedelissimi di Tajani applaudono all’iniziativa del ministro degli Esteri a Milano in tema di export. “Grazie a Tajani per il lavoro a beneficio dell’Italia”, sintetizza Gasparri.

“LE FACCE NUOVE”

Resta aperto il dibattito sulle “facce nuove” auspicate da Pier Silvio Berlusconi. Iva Zanicchi che dice “solo un Berlusconi può rilanciare Forza Italia”. Matilde Bruzzone sorride e si schernisce: “Non faccio politica, mi piace stare dietro. Però oggi ho sentito i discorsi che sentivo da vent’anni a tavola, da quando ero piccola, da quando sono in famiglia. Sono tutti qua per il bene di Silvio, spero che sia l’inizio di una serie di incontri per portare avanti i suoi pensieri. Tajani è una bravissima persona; quello che manca oggi alla politica è il cuore, l’umanità, la fragilità, tutti a fare a gara a chi è più bravo. A me piaceva moltissimo Pepe Mujica. Oggi è un bel ritorno, mettiamoci più cuore e meno testa”.
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