A cura di Piero Bonito Oliva ed Emanuele Nuccitelli
ROMA – Roberto Vannacci sempre più distante dalla Lega, nonostante dal Carroccio arrivino appelli espliciti perché resti nel partito. Eppure il dado sembra essere tratto, si attende ormai solo l’ufficialità per dare concretezza alle voci che circolano da giorni (in realtà da mesi) sul sempre più probabile addio da parte del generale ed eurodeputato.
SE VANNACCI LASCIA SI DIMETTA ANCHE DA EUROPARLAMENTARE
Come da ordine del giorno, il consiglio federale della Lega convocato per oggi sarà dedicato principalmente al tema sicurezza. Non sono previste comunicazioni di altra natura e sono stati convocati tutti i quattro vicesegretari. Lo fa sapere la Lega. I quattro vicesegretari sono Silvia Sardone, Claudio Durigon, Alberto Stefani e Roberto Vannacci.
“Roberto Vannacci è stato convocato al consiglio federale di oggi, una riunione organizzata per parlare soprattutto di sicurezza. Se Vannacci deciderà davvero, da vicesegretario, di disertare lasciando la Lega per fondare un nuovo partito, siamo certi si dimetterà anche da europarlamentare”. Così fonti della Lega.
‘FUTURO NAZIONALE’
A rafforzare le indiscrezioni su un possibile allontanamento di Roberto Vannacci dalla Lega è la registrazione del marchio ‘Futuro Nazionale’, depositato il 24 gennaio scorso presso l’ufficio europeo per la proprietà intellettuale (EUIPO).
Vannacci ha minimizzato la portata dell’iniziativa, spiegando che si tratta “solo di un simbolo” e non dell’annuncio di un nuovo partito, ma la mossa è stata comunque letta da più parti come un segnale politico.
LE PAROLE DI DURIGON
A intervenire oggi è stato il sottosegretario al Lavoro e vicesegretario del Carroccio Claudio Durigon, che in un’intervista a Il Giornale ha lanciato un appello diretto a Vannacci. “Resti nella Lega, senza se e senza ma, perché tutte le opzioni alternative sono un regalo alla sinistra e quindi un danno per l’Italia”, ha detto.
Durigon ha però precisato di non voler parlare di appelli personali: “Fare parte della Lega è un onore, ho troppo rispetto per la nostra storia e per i nostri militanti per lanciare appelli. Nella Lega sono tutti importanti ma nessuno è indispensabile”.
Secondo il vicesegretario leghista, eventuali ipotesi di uscita sarebbero funzionali solo agli avversari politici: “Il generale sa benissimo che i primi tifosi del suo addio sono i media di sinistra. Un uomo come lui non farebbe regali a Schlein, Renzi o Conte”.
Durigon ha poi ridimensionato l’impatto elettorale attribuito a Vannacci: “Si parla di un 1-2% teorico. Quando si va alle urne, i voti si polarizzano”.
E sul messaggio da inviare al generale ha concluso: “I messaggi confusi e ambigui non fanno bene a nessuno. Spero continui a impegnarsi nella Lega, anche perché tra pacchetto sicurezza e battaglie con i patrioti europei stiamo ottenendo risultati”. Da Vannacci non sono arrivate prese di posizione ufficiali. Per ora.
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