giovedì, 30 Aprile 26

Iran, Crosetto ‘cede’ e ammette: “È stato un attacco fuori dalle regole del diritto internazionale”. L’opposizione applaude: “Finalmente”

PoliticaIran, Crosetto ‘cede’ e ammette: “È stato un attacco fuori dalle regole del diritto internazionale”. L’opposizione applaude: “Finalmente”

ROMA – “Qualunque Governo, al posto nostro, si sarebbe trovato davanti a questo scenario: non è stata una scelta condivisa, nessun Governo al mondo è stato informato, e certo che è stata una scelta al di fuori dalle regole del diritto internazionale”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto nelle repliche dopo le comunicazioni del Governo alla Camera in esito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. Il ministro è stato interrotto dagli applausi ironici dall’opposizione: “Finalmente”, il grido che si è levato dai banchi della minoranza.

CROSETTO: NON SIAMO GRANDE POTENZA, NOSTRA FORZA POLITICA MOLTO LIMITATA

“Non siamo la più grande potenza al mondo che può decidere di far partire o finire una guerra. Noi siamo una potenza media che ha delle capacità diplomatiche, che ha delle alleanze, che ha la volontà di interloquire con le altre ma che ha una forza politica nel mondo, chiunque sia seduto qui (sugli scranni del Governo, ndr) molto limitato. L’unica possibilità è moltiplicarla con le alleanze”, ha aggiunto il ministro Crosetto.

CROSETTO: NESSUN GOVERNO AL MONDO PUÒ FERMARE ATTACCO USA-ISRAELE

Per Crosetto “non c’è nessun Governo europeo, italiano o di nessuna altra parte del mondo che possa fermare l’attacco che in questo momento Usa e Israele stanno portando all’Iran. Il nostro problema ora è gestire le conseguenze di una cosa che non abbiamo cercato, voluto né condiviso, cercando di evitare che questa crisi faccia danni più gravi”. Per il ministro inoltre “la vera ‘novità’ in questa situazione è lareazione dell’Iran, e la cosa grave è che questa reazione abbia un impatto che – non certo da parte nostra – non era stata preventivata da chi ha fatto questo attacco”.

Durante la sua replica alla Camera, il ministro ha fatto riferimento anche alla posizione del Primo ministro spagnolo: “L’uso delle basi che concederà l’Italia è lo stesso delle basi spagnole, identico. Noi concederemo lo stesso uso che sta concedendo Sanchez, che è l’eroe…”.
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