ROMA – “Non commento” le parole di Giusi Bartolozzi “perché io non devo stare a difendere o commentare alcunché o le parole che vengono espresse. I magistrati sono una componente importante del nostro Paese. Io stimo, apprezzo e sono grato alla magistratura per il compito che svolge, ma questa riforma non ha nulla a che vedere con il ruolo dei magistrati. Questa riforma serve soltanto a separare le carriere, così come nel nostro Paese ci sono le forze armate, nessuno mette in discussione il valore delle forze armate come difesa del paese, ma esercito, marina e aviazione hanno tre carriere separate che mai si incrociano. Lo stesso è quello che deve accadere tra giudice e pubblico ministero. Due carriere che da principio devono essere separate”.
Così il presidente del Consiglio nazionale forense (Cnf) Francesco Greco, a margine della cerimonia di Inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 del Cnf all’Auditorium Parco della Musica, risponde a chi gli chiede delle parole della capo di gabinetto del ministro Nordiosui “magistrati plotoni di esecuzione”. Ma è opportuno che Bartolozzi resti al suo posto? Greco taglia corto: “Guardi, se io fossi ministro potrei risponderle ma non sono il ministro”.
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